Gli “occhi elettronici” funzionano: individuato uno dei ladri di rame

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Sono nove gli “occhi elettronici” posizionati nel paese di Monasterolo, più ulteriori sei telecamere di lettura targhe con risoluzione a 5 megapixel bispettrale in grado di effettuare il monitoraggio di due corsie. A queste si uniscono le due recentemente installate in via Cesare Pavese, dove nei mesi scorsi erano stati commessi alcuni atti vandalici.
«Oltre agli ingressi e uscite del paese (via Savigliano, via Cavallermaggiore, via Ruffia e via Scarnafigi), le telecamere sorvegliano piazza Ducanville dove in passato si erano verificati fenomeni di vandalismo contro i beni pubblici e privati, via Mazzini dove sono presenti gli alloggi dell’Atc – precisa il sindaco Giorgio Alberione – via Rinino in cui c’erano stati fenomeni di delinquenza giovanile e via Silvio Pellico in prossimità della scuola Primaria “Beppe Fenoglio” e, infine, alcune aree poco illuminate e poste in zona periferica».
Le telecamere installate sono tutte di ultima generazione, con la lettura delle targhe, così anche da poter colpire le infrazioni al Codice della Strada.
La sala di sorveglianza con i monitor è allestita in municipio ed ha un accesso molto riservato (solo per la Polizia Locale e i Carabinieri); le immagini sono conservate per i sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze investigative di polizia giudiziaria.
«Il sistema di videosorveglianza – aggiunge il primo cittadino – era parte del nostro programma elettorale con cui ci eravamo presentati alle elezioni. Vogliamo rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità e di incuria presenti nel territorio con la promozione del rispetto del decoro urbano e con la prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria».
Proprio grazie alle immagini della videosorveglianza comunale era stato individuato uno dei due autori del furto di rame avvenuto nella notte tra sabato 22 e domenica 23 novembre, quando erano state rubate quattro grondaie in rame dai caseggiati di piazza Libertà. «Non solo – aggiunge il sindaco Giorgio Alberione – perché molte volte i filmati e le immagini ci vengono richiesti dai Carabinieri per verificare passaggi di autovetture “sospette” o altri elementi di interesse riguardanti alcune loro indagini sul nostro territorio».
Tornando al rame, è dei giorni scorsi il furto di questo materiale da uno dei cantieri che stanno lavorando presso la ditta Monge: «il furto è già stato denunciato ai Carabinieri che già stanno visionando le immagini della nostra videosorveglianza comunale» conclude Alberione.
di Paolo Biancardi

