Ritorno ai confini dell'Ucraina: episodio 6 - Riflessioni sulla Grande Guerra

La nostra corrispondente riprende le parole dell'ex presidente Poroshenko e ragiona sull'attuale situazione
06 Gen 2026   

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Le parole di una recente intervista all'ex presidente Poroshenko fungono da spunto per la nostra Maria Gabriella Asparaggio per ragionare su questa Grande Guerra (così il conflitto ucraino viene soprannominato dagli abitanti stessi), a partire da alcune premesse che hanno portato all'attuale guerra, e riporta anche come si vive nella città di Shklo, in cui ha alloggiato.

Riflessioni

In questi giorni ho cercato di capire meglio la vita della gente in Ucraina stando con loro, facendo la spola tra Lviv e i paesi limitrofi e leggendo i giornali locali. In una recente intervista a Petro Poroshenko, quinto presidente dell'Ucraina, si leggeva che l'efficacia del processo di pace dipende in larga misura dalla professionalità del team che vi partecipa e purtroppo i negoziatori ucraini non sono all'altezza.

"I rappresentanti dovrebbero insistere per un cessate il fuoco completo e immediato, perché permetterebbe a tutti di capire chi vuole veramente la pace e chi la sta bloccando e non è interessato a una de-escalation".

Questa posizione dovrebbe essere supportata dalla pressione internazionale: forza e sanzioni contro l'aggressore. Se la Russia non accetta di limitare le ostilità, l'Ucraina dovrebbe ricevere dall'Occidente armi più efficaci che potrebbero cambiare il corso della guerra. Dopo il loro utilizzo Mosca tornerebbe presto in sé e implorerebbe la pace. La pressione militare sulla Russia dovrebbe essere supportata da quella economica, in particolare tramite un blocco delle forniture di petrolio, i cui proventi sui mercati mondiali alimentano il bilancio della Federazione Russa.

E poi Poroshenko afferma che la priorità dovrebbe essere la revisione del bilancio statale. "È necessario reperire fondi per motivare i militari e risolvere i problemi di mobilitazione, perché i nostri eroi ricevono una miseria". Una componente importante delle garanzie di sicurezza potrebbe essere la presenza di contingenti militari alleati sul territorio dell'Ucraina. Un fattore di sicurezza su cui l'Ucraina poteva contare era l'estensione delle garanzie NATO anche prima dell'adesione all'Alleanza Atlantica. Svezia e Norvegia godevano di tale protezione.

Menzionando la corruzione dell'attuale governo e in particolare di Mindinich, socio di Zelensky della Kwartal 95, prima che diventasse presidente, afferma che il traffico riguardava non solo il problema energetico, ma anche la fornitura di grano ucraino dai porti di Odessa all'Iran attraverso la Turchia - l'Iran è un paese che con i suoi shahid ammazza gli ucraini. Poroshenko invita le autorità competenti di Israele, sul cui territorio Mindinich si nasconde, di richiamare l'attenzione su questo fatto.

Sul giornale si legge ancora che un mese prima della Grande Guerra, così viene chiamata questa in corso, la società di Mindinich, l'intimo amico del presidente, aveva acquisito per 88,4 milioni di grivne, con uno sconto del 60%, i diritti di proprietà su 77 appartamenti di lusso, che sarebbero stati costruiti in un complesso residenziale d'élite nella capitale.

La vita a Shklo

In questi giorni ho abitato a Shklo, un insediamento rurale a 42 km da Lviv, Leopoli, e a 18 km dal capoluogo distrettuale di Javoriv. Il paese si chiama Sanatorio Shklo, perché qua ci sono sorgenti potabili di acqua leggermente mineralizzata, sorgenti di idrogeno solforato e fanghi curativi. Prima della guerra c'era un parco con strutture adibite alle cure mediche con un flusso di turisti provenienti non solo dall'Ucraina. Con la guerra tutto è andato in disuso, anche perché nella zona c'è una struttura di addestramento militare molto importante, quella di Javoriv.

Essa è una base di addestramento delle forze armate ucraine e straniere per il mantenimento della pace e la sicurezza nell' ambito di un partenariato tra Ucraina e NATO. La base copre un'area di circa 390 kmq e può ospitare fino a 1790 soldati. È qui che i soldati ucraini sono stati addestrati dall'Occidente.

Ivan, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, lavora qua. La base esiste dal 1940 quindi già da prima dell'occupazione sovietica della Polonia orientale e dell'annessione sovietica dell'Ucraina occidentale. Nel 2022 la base è stata bombardata pesantemente e sono morti più di cento soldati e altrettanti sono stati feriti.

La casa della famiglia che mi ospita ha vissuto quel bombardamento e i susseguenti con molta apprensione e paura. Mi raccontano che quando bombardano i militari scappano nel bosco e si nascondono tra gli alberi, perché ritengono la foresta più sicura. Mi è stato ribadito da tutti di non fare assolutamente fotografie al sito, non solo perché è vietato, ma anche perché la paura dei missili è come una spada di Damocle che pende sulle loro teste.

La zona è magnifica: in questi giorni i boschi sono ricoperti di neve. Nella bella stagione le donne vanno a raccogliere i funghi che conservano per l'inverno.

Queste le strade della zona attorno alla base militare.

Queste le strade della zona attorno alla base militare.

Il muro delimita la zona oltre la quale comincia ad estendersi la base militare. Il poligono di addestramento è più lontano, ma il rimbombo delle detonazioni giunge a tutti gli abitanti dell' oblast, per km. Inizialmente mette un po' di paura, si percepisce come un tuono in lontananza, ma tutti sanno cos'è.

Questo è il condominio in cui ho vissuto in questi giorni, costruito durante il periodo sovietico. Durante il bombardamento del 2022 e quello dell' estate 2024, mi raccontano che i muri ondeggiavano, le schegge hanno devastato l'intonaco, ma fortunatamente il bosco antistante ha bloccato l'onda d'urto delle deflagrazioni dei missili. L'edificio non era sicuro per cui li anziani si sono rifugiati nelle cantine dei vicini.

Il paese si estende in lunghezza, è disseminato da basse casette in maggioranza risistemate o costruite nell' ultimo decennio.

di Maria Gabriella Asparaggio