La neo assessore Paola Boglione si presenta: «Per le pari opportunità poteva esserci solo una donna»

La 41enne ha preso il posto della dimissionaria Ilaria Monge
30 Nov 2025   

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Con le dimissioni da assessore di Ilaria Monge, il sindaco Giorgio Alberione ha nominato nuovo assessore la consigliera comunale Paola Boglione e le ha dato le deleghe a servizi sociali, politiche sociali e rapporto con le associazioni, cultura. Nata 41 anni fa a Savigliano, Paola abita a Monasterolo; dopo essersi laureata in infermieristica lavora presso l’Azienda sanitaria Cuneo Uno a Savigliano.

⁠Boglione, si aspettava che il sindaco Alberione scegliesse lei?

«Siamo stati tutti convocati in riunione dal sindaco Giorgio Alberione nella quale Ilaria ha avuto modo di confrontarsi con noi ed esprimere le sue motivazioni che hanno portato alla decisione di dimissione da assessore. Per le pari opportunità poteva essere solo una donna a poter sostituire Ilaria. Al di là dei voti ricevuti alle elezioni, abbiamo avuto modo di riflettere tutti insieme sul ruolo di assessore, le sue deleghe, le responsabilità e il tempo da dedicare. Solo in un secondo momento ho avuto modo di confrontarmi singolarmente con il sindaco».

⁠Ha accettato subito o ha voluto pensarci su?

«Dopo averne parlato con il gruppo ho avuto modo di pensarci, soprattutto confrontandomi con la mia famiglia. Alla chiamata personale di Giorgio, avvenuta qualche giorno dopo le dimissioni di Ilaria, ho accettato onorata ed emozionata di entrare a far parte della giunta comunale. Quando arriva una fiducia così grande, credo che la risposta più giusta sia mettersi a disposizione».

⁠Ha ricevuto deleghe su servizi sociali, politiche sociali e rapporti con le associazioni, cultura: sente il peso delle responsabilità?

«Penso che qualsiasi delega che venga assegnata a tutti noi dell’amministrazione comunale abbia una responsabilità, con ruoli diversi, più o meno pesanti, ma sono impegni presi sui quali bisogna lavoraci, confrontarci e trovare soluzioni».

⁠Quali sono i 2/3 problemi principali che ha in agenda?

«Prima di partire dai problemi che ci sono in agenda devo poter avere il tempo, vista la nuova assegnazione, di raccogliere tutti i dati necessari per potermi organizzare, conoscere le difficoltà, sapere gli strumenti su cui posso lavorare, per poter elaborare obiettivi brevi o a lungo termine».

A parte le sue deleghe, su quali argomenti vorrebbe maggiormente impegnarsi?

«Sui problemi della quotidianità io credo molto nei punti d’ascolto. Il capire cosa serve al cittadino quotidianamente, il dare delle risposte che non sempre potranno essere dei sì, ma il poter spiegare anche il perché no. L’informazione corretta verso il cittadino per me è importantissima, soprattutto là dove uno pensa sia tutto facile e possibile e invece non è proprio cosi».

⁠Quale sarà il suo modus operandi?

«Più che modo di agire, il mio vorrà essere un metodo di lavoro: raccolta dei dati e informazioni, formulazione di ipotesi, confronto lavoro di gruppo nel rispetto di tutti i ruoli e risultati e risposte verso i cittadini sapendo che il lavoro del Comune non è una risposta immediata, come può essere nel privato, ma la burocrazia impone tempi diversi».

di Paolo Biancardi