Fiera piemontese dell'editoria, presentato il programma della 32ª edizione

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«Dobbiamo armarci? Perché? E se sì, di cosa? Di santa pazienza? Di coraggio? Di un esercito?».
Sono le domande che pone sul tavolo Samuel Lerda, presidente della Pro Loco cavallermaggiorese, parlando della nuova edizione della Fiera piemontese dell’editoria che andrà in scena il 13 e 14 dicembre. Il tema di quest’anno, legato alla situazione geopolitica attuale, sarà “Armiamoci e leggete”. L’evento è stato presentato lunedì pomeriggio a Torino, al grattacielo della Regione Piemonte.
«La nostra sensazione è che ciò di cui tutti avremmo più bisogno è la cultura – sottolinea il presidente Lerda – la quale si raggiunge anche tramite la lettura. Su questo principio un gruppo di coraggiosi volontari ha voluto organizzare e offrire una serie di appuntamenti, tutti gratuiti, capaci di emozionare, divertire, incuriosire e affamare di cultura chi parteciperà. Insieme a loro, programmando l’evento, abbiamo cercato di trovare una proposta per ogni età».
Giunta alla sua 32ª edizione, la Fiera si presenta in una veste rinnovata nella sostanza. Il cuore della manifestazione non sarà più la mostra-mercato di piccoli editori, ma gli appuntamenti con gli autori: oltre 20 nel week-end centrale, saranno distribuiti tra l’ala comunale, che per l'occasione si trasformerà in “Caffè letterario”, la Biblioteca civica “Nuto Revelli” e l’oratorio di San Michele.
Quest’anno la fiera toccherà vari campi e argomenti nel segno della tradizione (con alcuni ritorni) e della novità. Tra i ritorni si vedranno Matteo Saudino (che sarà sotto l’ala alle 15 di domenica 14) o il giornalista Enrico Deaglio (anche lui sotto l’ala domenica 14, ma alle 16). Tra le novità più rilevanti, vedremo arrivare la scrittrice di libri noir Cristina Rava (in sala Bocchiotti domenica 14 alle 16) o il creator digitale Chimicazza (alle 17.45 di domenica 14).
Oltre agli autori, ci sarà come sempre un occhio di riguardo al territorio con interventi del gruppo Cavalar, dell’associazione Amici di Rudy Ballatore e la consegna delle costituzioni ai 18enni.
«Attenzione particolare è andata alle scuole – sottolinea Lerda – che come sempre potranno contare su incontri di grandissima qualità in calendario durante tutto l’anno».
di Federico Mattio
