La genolese Sara Origlia resta alla guida del Movimento Donne Impresa regionale di Confartigianato

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La scorsa settimana la genolese Sara Origlia è stata rieletta alla guida del Movimento Donne Impresa regionale di Confartigianato.
Presidente Origlia, la sua rielezione avviene in un giorno simbolico: il 19 novembre, Giornata Internazionale dell’Imprenditoria Femminile. Che significato ha per lei questa coincidenza?
«È un segno forte, quasi un invito alla responsabilità. Il 19 novembre, celebrato nel mondo nell’ambito del Women’s Entrepreneurship Day, è una giornata che riconosce il ruolo delle donne come motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. Essere riconfermata proprio oggi mi riempie di orgoglio: è come se il lavoro svolto e quello che ci attende venissero inseriti dentro una cornice più ampia, globale. Le donne artigiane piemontesi sono parte di questa storia mondiale, e il nostro impegno come Movimento è far sì che il loro valore venga visto, ascoltato e sostenuto».
Durante il suo primo mandato il Movimento ha rafforzato la sua presenza territoriale. Quali sono stati i capisaldi di questo percorso?
«Abbiamo lavorato su tre dimensioni: presenza, ascolto e visibilità. Presenza, perché siamo tornati nei territori con costanza, incontrando imprenditrici, associazioni provinciali, enti e istituzioni. Ascolto, perché la rappresentanza non esiste senza il confronto diretto con chi vive l’impresa ogni giorno. Visibilità, perché dare voce alle imprenditrici significa raccontare le loro storie e far emergere la forza del nostro artigianato femminile. Abbiamo attraversato un periodo complesso, ma abbiamo mantenuto saldo il legame tra impresa, persone, famiglia e territorio, valorizzando il lavoro come strumento di crescita individuale e collettiva».
di Paolo Biancardi
L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.

