Creata una piccola oasi di biodiversità in regione Solerette: messe a dimora 140 piante

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«In questi tempi dove i terreni agricoli sono sempre più sotto l’attacco di cemento e asfalto o sottoposti a colture intensive, grazie alla disponibilità di alcuni proprietari e a progetti concreti a tutela dell’ambiente, a metà novembre in regione Solerette è stata creata una piccola oasi di biodiversità all’interno del paesaggio agricolo intensivo della piana saviglianese». A dare la notizia sono la guardia ecologica Giovanni Badino e Luigi Bertero, componente della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e di Natura Nostra.
Questo grazie a un progetto artistico e ambientale, nato a Cavallermaggiore per iniziativa di alcuni artisti e denominato “Punctures”. Il nome richiama proprio l’idea di “punture” nel paesaggio; piccoli interventi mirati che generano trasformazioni profonde.
Sono state messe a dimora circa 140 piantine di essenze arboree locali, tipiche di un bosco di pianura, insieme ad erbe, creando un boschetto a pieno campo. Ogni piantina ha il suo quadro pacciamante, shelter di protezione e palo tutore.
Il piantamento in novembre darà modo agli alberelli di accrescere il loro apparato radicale e prepararsi al meglio per superare le prossime estati, sempre più torride e aride. Materiale vegetale triturato è stato invece messo a protezione di erbe e arbusti. È stato pure realizzato un cumulo di sassi ammucchiati, che offrono rifugio e riparo a insetti e rettili, grazie agli spazi fra le pietre, e sono stati collocati due alti pali come posatoio per i rapaci.
«Un bel regalo per l’ambiente, per il mantenimento della biodiversità, per la bellezza del paesaggio e per la salute di tutti – commentano Badino e Bertero –. Un esempio da seguire, mentre altri, con cemento e asfalto, continuano a consumare suolo danneggiando il territorio e la qualità della vita dei saviglianesi».

