“Un cielo senza nuvole” segna l'esordio letterario di Giuliana Canale

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Ci accoglie con un sorriso radioso, che non manca mai. Siamo abituati a vederla, affabile e cordiale, dispensare consigli alla clientela indecisa su quale gioiello scegliere. Giuliana Canale aveva un sogno nel cassetto, che è riuscita a realizzare. Anzi, visto il successo dell’esordio, già pensa al secondo. Eh sì, perché la nostra concittadina ha recentemente dato alle stampe il suo primo romanzo “Un cielo senza nuvole” (edizioni “Il cielo stellato”), rivelando un tratto della sua personalità che pochi conoscevano. È la storia, narrata in prima persona, della giovinezza di Carolina, “Cary” per gli amici, e della sua crescita, circondata dall’amore delle sorelle.
Il libro si può trovare nelle librerie Mondadori oppure online sulle piattaforme Amazon e Ibs.
Abbiamo incontrato l’autrice per farci raccontare l’origine di questo amore per la scrittura. Lo ripetiamo spesso, Savigliano è una città che legge e che scrive molto.
Giuliana, come e quand’è nata la passione per la scrittura?
«Da sempre coltivo il desiderio di scrivere un libro, ma la decisione di mettere tutto nero su bianco risale al settembre 2024. Quando la casa editrice “Il cielo stellato” ha apprezzato il mio manoscritto e ha deciso di pubblicarlo, ho assaporato una gioia assoluta. Mi sono aperta ad un mondo ancora quasi sconosciuto, che desidero visitare, esplorare e cogliere tutto il bello e il buono che la scrittura mi sta regalando.»
“Un cielo senza nuvole” sta riscuotendo un buon consenso di pubblico. Sulla copertina è raffigurata una finestra, spalancata su cosa?
«La finestra spalancata simboleggia aria e voglia di libertà, che da sempre rappresenta il mio carattere. Si può guardare fuori, ma non sempre si hanno le ali per volare lontano.»
Il romanzo è ambientato nella nostra città, tra gli anni ‘70 e ‘80 del Novecento. Cosa rimpiangi di quel periodo?
«La mia infanzia è stata felice e ricca d’amore. L’unico rimpianto è che all’epoca il mio papà era la mia ancora di salvezza. Ora, purtroppo, non c’è più.»
Una storia al femminile, con la protagonista che bambina si ritrova ragazza. Quale messaggio alle giovani donne vuoi trasmettere con questa narrazione?
«Le giovani donne di oggi vivono in un’epoca differente, ma vorrei trasmettere l’entusiasmo e la gioia che la vita ci regala. Bisogna cogliere l’attimo fuggente, quello che non tornerà più e che resterà nel cuore per sempre. E poi dobbiamo rimarcare il principio della libertà di scelta, con la consapevolezza che siamo uniche e tali dobbiamo essere considerate».
A breve pubblicherai il tuo secondo romanzo. Puoi anticiparci qualcosa?
«Il secondo romanzo sarà la continuazione del primo e seguirà anche il terzo, con la conclusione di una trilogia. Carolina, la protagonista, deve crescere velocemente e si scontrerà con le difficoltà e le gioie che la vita le riserverà. Anche questo secondo volume terminerà con una svolta importante, il cui seguito si leggerà nell’ultimo capitolo della trilogia.»
di Simona Trabucco
