Il “Mortorio” della chiesa dei Battuti Neri a Marene è ora in esposizione a Roma

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Lo scorso lunedì 27 ottobre si è aperta ufficialmente la mostra conclusiva della 20ª edizione di “Restituzioni”, progetto culturale promosso dall’istituto bancario Intesa Sanpaolo volto a promuovere la tutela del patrimonio culturale italiano. Periodicamente la banca, con il supporto degli uffici periferici del ministero della Cultura, sceglie un’opera in rappresentanza di ogni territorio e ne sovvenziona il restauro.
Per la 20ª edizione, in rappresentanza dei territori delle provincie di Cuneo, Asti e Alessandria è stato selezionato il “Mortorio”, apparato scenografico a “cartelami” raffigurante la deposizione di Gesù Cristo, custodito nella chiesa dei Battuti Neri a Marene. L’opera, commissionata nel 1845 dai confratelli della Confraternita di San Giovanni Decollato all’artista Domenico Cardellino, veniva montata ogni anno durante le festività pasquali.
Con la conversione ad uso profano della Confraternita agli inizi degli anni 2000, i vari pezzi del cartelame vagarono in attesa di una sistemazione definitiva. Nel 2018 i volontari de “I Gioielli di Marene” decisero di riordinare tutti i pezzi in unico luogo, li fotografarono e li catalogarono. Nel 2022, per puro caso, in concomitanza con il restauro della facciata principale della Confraternita, le funzionarie della Soprintendenza alle belle arti di Cuneo notarono l’opera accatastata e decisero di promuoverne la candidatura al progetto nazionale “Restituzioni”.
Dopo oltre un anno di restauri a cura del gruppo di professionisti coordinato dal restauratore saviglianese Cesare Pagliero, il “Mortorio” è stato restituito alla comunità. Successivamente a una tappa in Confraternita ad agosto per le prove di montaggio e le fotografie utili al catalogo, a inizio ottobre l’opera è stata trasportata a Roma, dove sarà esposta fino a fine gennaio al Palazzo delle Esposizioni nella capitale.
ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE.
