Addio a Rita, fu presidente Avis e consigliera comunale

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Un generale senso di cordoglio ha stretto la comunità cavallermaggiorese alla notizia della scomparsa di Margherita Monasterolo.
Nata nel 1937 in una delle case di fronte alla chiesa di santa Teresa, la piccola Rita – com’era chiamata da tutti – imparò fin da subito il mestiere della sarta. Sempre in famiglia, grazie alla presenza della zia Angela Monasterolo, apprese anche la particolare arte del ricamo.
Figura poliedrica, la signora Monasterolo è stata per molti anni una persona significativa in numerosi ambienti di volontariato cittadino.
Presidente della locale sezione Avis dal 1991 al 1997, ha guidato il gruppo di raccolta del sangue per due mandati, raccogliendo l’eredità di Michele Alesso. Sempre accompagnata dal suo braccio destro Maddalena (Lena) Gabutti, Rita ha curato molti paticolari per coinvolgere sempre più donatori. Tra i vari si ricordano le colazioni post-donazione con torte fatte in casa e le gite sociali annuali.
Conclusa l’esperienza avisina, e lasciata la guida a Lorenzo Ruatta, dalla fine degli anni ’90 Rita ha guidato il gruppo di ricamo che si trovava settimanalmente prima dal Centro anziani e poi nella sala consiliare del municipio. Molto partecipato, il gruppo esponeva i propri lavori durante la festa del paese e raccoglieva fondi per alcuni progetti sociali.
Con le elezioni del 1990, Rita ha fatto anche esperienza nell’amministrazione comunale. Consigliera di maggioranza con il sindaco Pietro Grande, è stata tra i primi cavallermaggioresi a raggiungere i nostri “gemelli” di San Jorge. Con l’allora consigliere di minoranza Valentino Piacenza (che ricoprirà alcuni decenni dopo la carica di presidente Avis), Rita ha avviato anche il gemellaggio fra il nostro centro di raccolta sangue con quello della città argentina.
Donna da una fede semplice e sincera, la signora Monasterolo è stata consorella della confraternita di San Rocco e molto disponibile per i vari di servizi di sacrestia sia a San Michele che alla Pieve, grazie alle sue doti sartoriali.
Appassionata scopritrice di nuovi orizzonti, è stata un’assidua frequentatrice del gruppo viaggi parrocchiali. «Per la Chiesa e la comunità è stato tutto – affermano alcuni parrocchiani – perché ha fatto di tutto e dappertutto».
A causa dell’avanzare dell’età, negli ultimi anni Rita aveva lasciato la sua abitazione per la locale casa di riposo, dove ha concluso la sua esperienza terrena all’età di 88 anni. Lascia la nipote Claudia, i parenti e gli amici. Le esequie della signora Monasterolo si sono svolte nella chiesa di San Michele venerdì 31 ottobre.
La redazione del “Il Saviglianese” porge sentite condoglianze alla famiglia.
di Federico Mattio
