Cardiologo del Santissima Annunziata ha corso la Maratona di New York

Sfoggiando la maglietta della Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano
05 Nov 2025   

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Dal reparto di Cardiologia del Santissima Annunziata alle vie della Grande Mela per correre la maratona più famosa del globo: Alberto Battisti, cardiologo saluzzese di 43 anni, ha realizzato il suo sogno nel cassetto completando la maratona di New York di domenica 2 novembre. Un tempo di 3:59:39 per il medico piemontese, ancora in fibrillazione per l’impresa compiuta: «Ero un sedentario, nonostante faccia il cardiologo nella vita e consigli ogni giorno agli altri un certo stile di vita - confessa - Poi, per caso, tre anni fa, è nata questa passione della corsa, creandomi una dipendenza positiva».

«Per arrivare pronto per gli Stati Uniti ho passato tante domeniche ad allenarmi su percorsi di circa 30 km - racconta -, mentre in settimana ho alternato allenamenti più corti, con variazioni di ritmo (i cosiddetti “varianti”) per prepararmi al tipo di maratona che è quella di New York che vive, appunto, di diverse variazioni di ritmo a causa della sua conformazione e della calca di pubblico presente». Proprio il pubblico è stato l’elemento che più è stato apprezzato dal cardiologo saluzzese: «Per questa manifestaziona la città si ferma per un giorno intero, fra gadget, concerti, tifoserie che incitano il tuo nome (ed è veramente emozionante sentirlo urlato), cartelloni (quello più gettonato quest’anno era “Corri come se avessi rubato al Louvre”)».

Tra le strade newyorchesi, Alberto ha sfoggiato la maglia della Fondazione Ospedale: «È un progetto che potrà aiutare la popolazione del Cuneese e che vede un impegno costante per costruire un ospedale migliore e più adatto alle esigenze odierne - dichiara - È un lavoro che dev’essere assolutamente portato avanti perché c’è un bisogno sanitario che deve essere corrisposto con un’offerta strutturale adeguata».

di Alessio Bessone

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