Addio alla volontaria Ashas che aveva raccontato il suo dramma

La 79enne era attiva specialmente nei laboratori di cucito e di teatro
29 Ott 2025   

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Venerdì mattina, nella chiesa di San Giovanni, è stato dato l’ultimo saluto a Lauretta Botta, 79 anni.
Più di vent’anni fa Laura aveva raccontato in un libro, “Sentieri di fatica”, edito nel 2001, la storia dei figli che aveva perso, Walter e Paolo, entrambi affetti da distrofia muscolare. Dopo quell’esperienza si era avvicinata alla sezione di Torino dell’Uildm, l’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare. Con largo anticipo rispetto a quanto sarebbe emerso in anni più recenti, con il suo libro Laura aveva lanciato il messaggio che “i ragazzi comunemente etichettati come handicappati hanno potenzialità, risorse, spirito di adattamento da risultare addirittura superdotati in capacità umane fondamentali come l’amore, la capacità organizzarsi e l’ampiezza di interessi”.

Lauretta era stata anche a lungo volontaria dell’Ashas, attiva specialmente nei laboratori di cucito e di teatro.
Era pure una studentessa dell’Unitre, ai cui corsi aveva partecipato per diversi anni, venendo premiata per la sua assiduità.

Lascia la figlia Fabiola con Danilo, i nipoti Mattia e Sofia ed i parenti tutti.

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