In piazza Libertà si condividono i libri con la biblioteca a cielo aperto

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Un vecchio distributore automatico trasformato in una biblioteca a cielo aperto: è questa l’idea che ha dato vita a “Libri in Libertà”, il nuovo spazio di condivisione dei libri inaugurato nelle scorse settimane in piazza Libertà a Monasterolo.
Il progetto porta la firma della famiglia Alberione
Tutto è partito da Lucia, figlia del sindaco, che quest’estate ha svuotato la propria libreria selezionando una quarantina di volumi – per bambini, ragazzi, adulti e perfino qualche ricettario – con l’intento di donare loro una seconda vita. Questi libri hanno costituito il primo nucleo della raccolta, ma il contenuto della cassetta cambierà col tempo, arricchendosi e trasformandosi in base ai gusti di chi vorrà utilizzare il servizio.
L’idea di una “casa dei libri” sempre accessibile si ispira ai tanti modelli di bookcrossing diffusi nel mondo. A renderla possibile è stato il contributo dell’azienda Aroma Vending della famiglia Coletti, che ha messo a disposizione un vecchio distributore automatico poi sistemato e decorato dalla famiglia del sindaco. Il nome “Libri in Libertà” richiama sia la piazza in cui il distributore è stato collocato, sia il principio che anima l’iniziativa: libri liberi e gratuiti per tutti.
Il funzionamento è semplice: chiunque può lasciare un proprio libro e prenderne un altro, decidendo se tenerlo, prestarlo o rimetterlo in circolo. Un gesto piccolo, ma che fa della lettura uno strumento di socialità, sostenibilità e crescita culturale.
All’inaugurazione erano presenti, oltre al sindaco Giorgio Alberione, il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze con il sindaco Francesco Macrì, la presidente della biblioteca Manuela Bosio e le bibliotecarie Giorgia e Michela. La biblioteca comunale ha contribuito arricchendo il progetto con ulteriori volumi non entrati a catalogo, a testimonianza della volontà di fare rete attorno alla cultura.
Con “Libri in Libertà”, Monasterolo si regala così un nuovo spazio di incontro, dove le storie non restano sugli scaffali ma viaggiano di mano in mano, pronte a sorprendere chi le raccoglie.


