Inalpi ha acquisito il Gruppo Marenchino, noto per i suoi formaggi tipici piemontesi

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È stata formalizzata il 14 ottobre scorso l’acquisizione da parte di Inalpi del Gruppo Marenchino, noto per la produzione di formaggi tipici piemontesi (Toma, Bra, Raschera, Tomini).
«L’obiettivo di questa operazione – dichiara Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi – è fornire supporto al territorio per rilanciare una storica realtà produttiva. Per questa ragione abbiamo rilevato il fatturato, i dipendenti e acquistato i marchi del Gruppo. L’acquisizione è resa ovviamente possibile da un contestuale piano industriale che prevede l’ampliamento della presenza e il consolidamento della posizione di Inalpi nel comparto lattiero-caseario piemontese. In un’ottica più ampia, prevediamo inoltre la creazione di specifiche divisioni Inalpi, tra cui la Divisione Inalpi Dop all’interno della quale sarà coinvolto, per la sua esperienza e conoscenza, Bartolo Marenchino».
Il progetto ha avuto il suo avvio a luglio con la presentazione, da parte di Inalpi, di un’offerta irrevocabile per l’acquisizione del Gruppo. Secondo l’azienda di Moretta, “l’operazione – recita una nota – rappresenta un intervento di potenziamento industriale, di valorizzazione del territorio e coinvolge una trentina di dipendenti diretti, assumendo così una duplice valenza nel preservare sia un’importante know-how, che valorizzare le competenze professionali dei lavoratori in un settore fondamentale per l’economia locale”.
L’acquisizione che, come detto, si inserisce all’interno di un piano industriale e un progetto volto al futuro, e assume valore strategico per il rafforzamento dell’offerta dei formaggi Dop piemontesi Toma, Bra, Raschera, consente la realizzazione di sinergie produttive e logistiche che ne ottimizzano i costi. Inoltre, sarà possibile ampliare la gamma delle referenze - dello specifico comparto - con altre specialità casearie di alta qualità e valore, rafforzando la posizione competitiva di Inalpi sul mercato nazionale.
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