Da Addis Abeba a Savigliano: accolta la famiglia di profughi somali

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La famiglia somala proveniente da un campo profughi dell’Etiopia è arrivata a Savigliano giovedì scorso, dopo un lunghissimo viaggio da Addis Abeba a Roma con un volo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e accompagnata da due volontari.
Nei prossimi giorni, espletati tutti i documenti con la Questura, prenderà avvio il cosiddetto “Patto di accoglienza” fra i volontari del gruppo cittadino di Coruma, la comunità di Sant’Egidio e l’associazione “Sentieri di Pace”. I volontari cittadini si impegneranno ad offrire vitto, alloggio, pagamento delle utenze, vestiario ed accompagnamento allo studio dell’italiano; inoltre si occuperanno dei documenti e di favorire l’inserimento scolastico e lavorativo.
«La finalità del progetto – spiegano i volontari di Coruma – è offrire un percorso di inserimento sociale che permetta loro, nel più breve tempo possibile, l’autonomia linguistica ed economica. Per questo alla famiglia viene chiesto di imparare il più in fretta possibile l’italiano, di essere disponibile ad un confronto sulla gestione economica, di rispettare l’alloggio e le regole di condominio. È un modo di operare che alimenta la fiducia reciproca e che si basa su un continuo confronto. Il patto viene verificato ogni tre o quattro mesi per rimodularlo in base ai cambiamenti che possono verificarsi nel corso del tempo. Viene stipulato per due anni: in questo periodo si lavorerà per permettere loro una certa autonomia anche economica, in modo che poco per volta possano contribuire anche loro alle spese di mantenimento».
di Liliana Cimiero
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