Giornata campale per don Alessandro, pronto a diventare il nuovo parroco unico

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Domenica 5 ottobre sarà una giornata campale per don Alessandro Sacco. Alle 10 celebrerà l’ultima messa a Volvera. Poi salirà su uno dei due pullman che lo porteranno, insieme ai fedeli, a Savigliano. Qui, nel pomeriggio, farà il suo ingresso solenne come nuovo parroco (unico) di Savigliano e come rettore del Santuario della Sanità.
Alle ore 15 in piazza Santarosa è previsto l’incontro con il sindaco e con le autorità cittadine; a seguire, tutti in processione verso San Pietro dove verrà celebrata la messa, seguita da un rinfresco. Sarà una domenica particolare, in cui non verranno celebrate le funzioni delle 10.30 e delle 18 a S. Andrea e delle 11 a S. Giovanni.
Don Alessandro, 48 anni a gennaio, è originario di Santena. Ordinato sacerdote l’8 giugno 2002, dal 2009 è in servizio nella parrocchia Assunzione di Maria Vergine a Volvera (prima era stato viceparroco a Pianezza). A Savigliano abiterà a Sant’Andrea insieme al viceparroco don Guglielmo Besselva, già qui da un mesetto. Da quando lo avevamo sentito la prima volta, a maggio, don Alessandro è già venuto diverse volte nella nostra città.
Dunque, qual è stata la sua prima impressione su Savigliano?
«Qui ci sono delle belle comunità parrocchiali; il mio e quello del viceparroco don Guglielmo sarà un impegno molto vivo. Quella dei cattolici saviglianesi è una comunità ben preparata a questo cambiamento: è stato fatto un gran lavoro in questo senso da parte di don Paolo e di don Mauro. Ci attendono anni di altri inevitabili cambiamenti, sempre sulla scia di quello che è stato pensato fino ad oggi. C’è margine per fare un buon lavoro».
di Guido Martini
L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.
