Cambio al vertice dell'Avis di Cavallermaggiore

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L’Avis di Cavallermaggiore ha una nuova presidente: si tratta di Maria Assunta Orlotti, una figura di comprovata esperienza nel volontariato e da anni attiva nella promozione della donazione del sangue.
La nuova presidente ha espresso grande entusiasmo per il ruolo e ha già delineato le linee guida di un programma improntato al rinnovamento, alla partecipazione e al rafforzamento del legame con il territorio. La Orlotti succede a Francesco Brindisani, «che – scrive il direttivo Avis locale – ha ricoperto con grande senso di responsabilità il ruolo di presidente nel periodo di “interregno” tra il precedente e l’attuale direttivo. Il suo contributo, seppur in un arco di tempo limitato, è stato fondamentale per garantire continuità e stabilità alle attività dell’associazione».
L’Avis cavallermaggiorese venne fondata nel 1957 dal dottor Maurizio Ferrero su incitamento di un ferroviere, Settimio Fioriferi, ed ebbe come madrina e padrino la signora Ines Campasso Tibaldi e il dottor Remo Allocco. Il gruppo ha visto alternarsi nel tempo numerosi presidenti: nel 1957 il Cav. Sebastiano Fumero, nel 1968 Melchiorre Pipino, nel 1973 Bartolo Cigna, nel 1975 Michele Alessio, nel 1988 Rita Monasterolo, nel 1995 Lorenzo Ruatta, nel 2013 Sergio Cavallo, nel 2017 Valentino Piacenza (attuale presidente provinciale); nel marzo 2025 è stato eletto Francesco Brindisani, che ha condotto il gruppo nei mesi scorsi.
Ora, da settembre, è subentrata nella carica Maria Assunta Orlotti, che è la decima presidente della sezione cavallermaggiorese. «L’Avis rinnova dunque il proprio impegno al servizio della comunità – conclude il direttivo – ed auspica una partecipazione sempre più attiva da parte dei cittadini, in un momento in cui la solidarietà e la donazione di sangue assumono un valore sempre più centrale».
di Luca Martini
