Giovane medico saviglianese opera a Gaza: la sua testimonianza

È stato intervistato a “Piazzapulita”, su La7
02 Ott 2025   ,

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Che cos’è la pace? Il cessate il fuoco tra popoli che rivendicano territori contesi? La non violenza come scelta etica nel risolvere controversie delicate? La capacità di ascolto e di confronto nel rispetto delle reciproche idee?

Un quesito sul quale la Consulta della solidarietà è tornata a riflettere, dopo la pausa estiva, nella riunione di giovedì 25 settembre. L’incontro, moderato dal presidente Sergio Mondino, si è aperto con la l’intervista in diretta streaming al nostro concittadino Marco Sandrone, capo del progetto di Medici senza Frontiere nella striscia di Gaza, ospite della trasmissione televisiva “Piazzapulita” in onda su La7.

«In settimana abbiamo dovuto interrompere ogni nostra attività e chiudere la clinica. È stata una decisione sofferta: siamo andati via con le lacrime agli occhi, perché i bisogni a Gaza City sono immensi. Ma era impossibile garantire la sicurezza degli operatori, soprattutto dei colleghi palestinesi, che rappresentano il 95% del personale nelle strutture. Loro sono i veri eroi di questo dramma» ha dichiarato Sandrone. Prima della partenza, Marco e il suo staff sono riusciti a salvare parte delle attrezzature e farmaci, donati all’ospedale Al-Shifa. «Cinquecentomila abitanti sono intrappolati, senza nessun tipo di aiuto».

Una testimonianza toccante, che evidenzia la necessità di un’immediata interruzione delle ostilità. «Solo facendo tacere le armi e sedendosi al tavolo delle trattative, si può evitare il genocidio. Tutti noi siamo chiamati ad un esame di coscienza, a un gesto concreto di dissenso» ha rimarcato Mondino.

di Simona Trabucco

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