Azienda locale ha messo gli occhi sulla sede racconigese dell'ex Ilva

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Come reso noto dai commissari straordinari di Acciaieri d’Italia e Ilva, sono state recentemente presentate dieci offerte per acquisire gli stabili ex Ilva. Se da un lato due riguardano l’intero complesso aziendale (Bedrock Industries e la cordata Flacks Group + Steel Business Europe), ben otto si concentrano sui singoli asset (Renexia (Gruppo Toto), Industrie Metalli Cardinale (IMC), Marcegaglia, la cordata Marcegaglia + Sideralba, CAR srl, la cordata Marcegaglia + Profilmec + Eusider, Eusider e Trans Isole). A queste si aggiunge un’ulteriore offerta, presentata da un soggetto politico, che non risponde però ai criteri della gara.
I commissari hanno precisato che il termine fissato non è da considerarsi perentorio, poiché eventuali proposte successive saranno esaminate, ma solo se particolarmente vantaggiose. La valutazione terrà conto soprattutto di aspetti occupazionali, piani di decarbonizzazione e consistenza degli investimenti nell’ottica di garantire sviluppo sostenibile e tutela dei lavoratori.
Fra gli interessati c’è, appunto, la Profilmec, azienda racconigese specializzata nella lavorazione dell’acciaio con sede proprio a poche centinaia di metri dall’ex Ilva: di conseguenza, appare plausibile che a proposta riguardi lo stabilimento locale, in cui vengono lavorati coils e bobine d’acciaio e che conta attualmente un centinaio di dipendenti. Se dovesse essere confermata, l’operazione potrebbe aprire nuove prospettive produttive e occupazionali, rafforzando la singergia fra due realtà legate al nostro territorio.
