Torna la Notte europea dei ricercatori: l'università apre le sue porte

Un’esperienza immersiva nel mondo della ricerca attraverso laboratori, esperimenti, incontri e performance
25 Set 2025   

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Venerdì 26 settembre torna la Notte europea dei ricercatori, un’iniziativa promossa dalla Commissione europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.
Vi partecipa anche la sede cittadina, in via Garibaldi, dell’Università di Torino che in quest’occasione si vuole aprire alla cittadinanza con un’esperienza immersiva nel mondo della ricerca attraverso laboratori, esperimenti, incontri e performance per scoprire come ricercatori e ricercatrici stanno affrontando le sfide della società.

«È il terzo anno che Savigliano vi partecipa, lo scorso anno l’iniziativa ha avuto un notevole successo con più di 500 persone agli appuntamenti in calendario. Ecco perché quest’anno abbiamo pensato di ampliare la proposta – sottolinea il professor Federico Zamengo, delegato del Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione di UniTo, sede di Savigliano –. La mattina, dalle ore 9.30 alle ore 13, è riservata alle scuole saviglianesi, da quella dell’infanzia fino alle medie, che saranno impegnate in attività e laboratori scientifici. Dalle ore 16.30 alle ore 22.30 sono organizzate attività di ricerca scientifica per tutti, con un programma che è visibile su https://unightproject.eu/it/eventi/savigliano».

La novità di quest’anno è, alle ore 16.30, la presentazione del Centro di ricerca interdipartimentale “Formazione, Educazione alla Salute e Empowerment del territorio”, diretto dal professor Paolo Bianchini (Dip. Filosofia e Scienze dell’Educazione) seguito da un seminario sul rapporto tra scuola e intelligenza artificiale dal titolo “Rischi e benefici dell’intelligenza artificiale per la scuola”. Alle ore 18.30, incontro con lo scrittore Fabio Geda, che presenterà la sua ultima opera, dal titolo “La casa dell’attesa”.

Tra gli altri appuntamenti, oltre a visite all’orto botanico e alla biblioteca universitaria, anche “Il mondo tridimensionale” a cura di AgenForm Cemi: le ricerche e gli studi costanti sono riusciti a restituire in modo matematico i volumi e le dimensioni degli oggetti quotidiani con cui interagiamo tutti i giorni; oggi, però, grazie alle nuove tecnologie e all'impiego di software specifici, siamo in grado di andare oltre la semplice rappresentazione. È infatti possibile matematizzare con estrema precisione qualsiasi oggetto che occupi uno spazio definito da coordinate X, Y e Z, consentendone una riproduzione virtuale fedele alla realtà. Oppure, “Dammi il tuo Dna e ti dirò chi sei” a cura del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche: attraverso un’attività pratica si potrà scoprire come dal Dna si possono ottenere informazioni fondamentali su ogni persona, creando una vera e propria carta d’identità genetica, vedendo come i geni ci rendono unici e come influenzano le nostre caratteristiche e funzioni corporee.