Odontotecnico di Racconigi è il nuovo campione italiano di pesca a mosca

«Desidero rientrare in Nazionale e disputare il prossimo Mondiale»
10 Set 2025   ,

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Il nuovo campione italiano di pesca a mosca è un racconigese, e più precisamente è Domenico Taricco: il 57enne, di mestiere odontotecnico, ha ottenuto il tricolore domenica 7 settembre, dopo due intense giornate di gara sulle acque del torrente Noce, a Trento.

La pesca a mosca è un tipo di pesca sportiva in cui vengono usate esche artificiali che imitano animali di cui si nutrono i pesci, costruite rigorosamente a mano dai pescatori: dietro, quindi, c’è anche tanta entomologia. Le competizioni hanno regole precise: ogni concorrente ha tre ore di tempo e viene seguito da un giudice che misura il pesce e certifica il rilascio immediato in acqua. È infatti obbligatoria la tecnica del catturare e rilasciare la preda, con misura minima, che nella gara di Trento era fissata a 18 centimetri.

«Dico sempre che la pesca a mosca è una filosofia di vita - afferma Taricco - Non è la prima volta che vinco questo titolo, ho ottenuto il titolo di mosca in lago individuale nel 2022, sono vicecampione del mondo a squadre (Spagna, 2018) e conto diversi podi oltre che titoli provinciali. Faccio parte del Club Azzurro, che raccoglie i migliori 20 atleti italiani della disciplina. La voglia di vincere c’è sempre, anche se sono avanti con l’età voglio sempre puntare in alto: desidero rientrare in Nazionale e disputare il prossimo Mondiale».

«La medaglia più importante? Non so se esista - ammette - Forse lo è l’onorificenza al valore di Malagò dal Coni, perché è il premio a tutta una carriera. Non pensavo di arrivare a questi livelli: ho iniziato a pescare da piccolino, a mosca dai vent’anni, poi il mio carattere mi ha portato a competere con gli altri e con me stesso».

«Se dietro non c’è una famiglia che ti supporta è difficile - conclude Domenico - L’agonismo nella pesca a mosca è molto dinamico, si percorrono i chilometri lungo i torrenti e in acqua, bisogna essere preparati fisicamente e mentalmente. Ho ancora voglia di competere e dedico almeno un paio di giorni alla settimana alla pesca, ma non bastano mai». 

di Alessio Bessone

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