Palloncini a terra per la festa della Sanità: non a tutti è piaciuta l'idea green

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In tanti hanno storto il naso, delusi. Altri hanno accolto la novità con curiosità. Alcuni hanno condiviso lo spirito green della scelta, in sintonia con la decisione di eliminare la plastica dalla festa. Parliamo del lancio dei palloncini che da decenni, il lunedì pomeriggio, caratterizza la giornata della famiglia e dei bambini. Quest’anno, come annunciato, i colorati palloni sono però rimasti a terra. O meglio, per essere precisi, a mezz’aria. Il cielo non si è più colorato e i palloncini, ben ancorati nelle mani dei piccoli, hanno sventolato alla fine della funzione religiosa. È mancato lo spettacolo, sempre entusiasmante, dell’innalzamento al cielo, che portava con sé le preghiere e le intenzioni dei fedeli.
Ma si sa, i saviglianesi sono affezionati alla Sanità e anche quest’anno non hanno deluso le aspettative. Sono stati numerosi quelli che hanno raggiunto il santuario, complice il bel tempo, per un momento di condivisione e svago. Al termine dell’omelia, il rettore don Paolo ha impartito a ciascun bambino la benedizione. All’uscita dalla chiesa, il divertimento era comunque assicurato dai giochi di equilibrio e abilità della scuola di circo “Fuma che ‘nduma”. Qualche pianto c’è stato per qualche scoppio inaspettato. In maggioranza, però i palloncini hanno accompagnato i bimbi sino a casa.
«Da tempo utilizziamo prodotti biodegrabili nel comparto cucina, piatti, posate, bicchieri, tovaglie. I palloncini, pur essendo realizzati con materiale naturale e sostenibile, se lasciati volare, raggiungono alte quote. A causa della temperatura e della pressione bassa, si fratturano in tanti piccoli frammenti e cadono al suolo. In breve tempo si decompongono, ma in questo intervallo possono essere dannosi per la fauna selvatica» spiegano dal Circolo Amici della Sanità.
Una questione etica, che forse non è stata compresa (o apprezzata) sino in fondo. E i numeri, 300 palloncini contro i 500 dell’edizione 2024, lo dimostrano. L’attenzione all’ambiente è più facile a dirsi che a praticarsi, ma sono piccoli gesti come questo a fare la differenza.
di Simona Trabucco
