Dal Gargano a Capo Nord: mezzo secolo di viaggi in camper

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Guido Cerato è un camperista, ex membro dell’allora Camper Club Savigliano negli anni ‘80 (poi decaduto), che – in questo tempo di vacanze – ripercorre una storia di viaggi lunga 50 anni.
A compimento di questo traguardo, il settantaduenne, pensionato, volontario Ashas e per 25 anni titolare e appassionato fotografo nel suo storico negozio “Foto Cerato”, non si è sottratto ad offrire molte curiosità legate alla sua passione per quel mezzo di viaggio, il camper, che è per lui come un figlio.
«Il mio primo camper l’ho acquistato da un mio collega di lavoro nel 1975, all’epoca avevo 22 anni – ricorda – . Prima di arri vare a questo mezzo - naturalmente con mia moglie, anche se parlo al singolare - ho vissuto due
viaggetti di quattro giorni in Toscana e Venezia con il modello di auto Citroën “Dyane 6” arancione, dal quale avevo tolto il sedile posteriore e inserito un materassino gonfiabile. Decidemmo poi, dopo un viaggio di 12 giorni sul Gargano sotto la pioggia, di acquistare appunto il primo camper del valore di 6 milioni delle vecchie lire. E di lì e partito il tutto. Adesso siamo al dodicesimo camper».
Sul numero dei suoi viaggi in giro per il mondo Cerato ricorda: «Il primo fu nel settembre ‘75 a Portovenere, mentre l’anno seguente facemmo le vacanze in Corsica. Poi Sardegna, Portogallo, tantissima Francia, da sempre, soprattutto tanto Nord Europa. Siamo stati quattro volte a Capo Nord, in Norvegia, e in tutta la penisola scandinava. Una volta abbiamo visitato i fiordi norvegesi, due volte siamo stati in Scozia ed Irlanda, poi ancora una volta in Cornovaglia, tre volte in Olanda, due volte in Danimarca, anche nel l’allora Cecoslovacchia (quando
era ancora unita). Per concludere, il Danubio, lungo la sorgente in Svizzera fino a sfociare in Ungheria, due volte in Svizzera ed una in Austria. Un anno siamo anche andati, nelle vacanze di Natale, in Tunisia. Conosco poco l’Italia. Di fatto ci siamo sempre detti che l’avremmo girata quando saremmo stati più anziani, ma forse non
è ancora l’ora – conclude –. Abbiamo fatto tantissimi viaggi da soli, ma anche tanti in compagnia».
di Cristiano Sabre
