I primi effetti della normativa: “incappucciato” un autovelox

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Un autovelox incappucciato aspetta gli automobilisti che attraversano la località Motta Gastaldi. Cavallermaggiore, come il resto della provincia, è stata soggetta ad una recente normativa che non permette più la presenza di autovelox sulle strade extraurbane. A fare eccezione, però, sono i rilevatori che vengono autorizzati dal Prefetto su richiesta del Comune. Questo è il caso del velox di località Rivaira (sulla strada per Bra). Con l’autorizzazione prefettizia, il dispositivo di controllo del traffico aumenta anche la propria funzionalità, diventando “fisso”. Questo, a differenza di quanto si possa pensare, non sarà costantemente attivo, ma semplicemente potrà essere utilizzato senza il presidio della Polizia locale.
Come per gli altri 3 velox (alle uscite per Savigliano e Racconigi e in via Bra), il velox di Rivaira continuerà ad essere utilizzato a rotazione e sarà segnalato come da norma.
La strada per Bra, particolarmente in zona Rivaira, è da sempre soggetta purtroppo ad incidenti automobilistici di carattere mortale o molto grave (si pensi ai frati cappuccini negli anni ’60 e al giovane Francesco Testa qualche anno fa). «Questa è una strada dove sono successi dei brutti incidenti – afferma l’assessore alla polizia municipale Giorgio Amoroso – e quindi ci hanno permesso di regolare e monitorare maggiormente la velocità e il traffico in quella zona. Con la possibilità di agire da remoto, la Polizia municipale sarà più efficace in tale compito».
di Federico Mattio
