Sospiro di sollievo per gli automobilisti: slitta il blocco dei diesel Euro 5

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I possessori di veicoli alimentati a diesel Euro 5 possono tirare un sospiro di sollievo. Un emendamento al Decreto legge infrastrutture approvato nelle scorse settimane fa slittare di un anno esatto, al 1° ottobre 2026 (salvo altre limitazioni temporanee decise dai Comuni), il divieto di circolazione in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Inoltre, se nel frattempo nulla cambierà, i blocchi dei veicoli a gasolio interessati non si applicheranno più automaticamente anche ai piccoli Comuni (da 30.000 abitanti in su), ma saranno prioritari solo nelle aree urbane con oltre 100.000 abitanti (nella Granda non ce ne sono).
Le Regioni avranno poi la facoltà di poter scegliere cosa fare davvero e potranno persino evitare blocchi strutturali, se adotteranno strategie alternative efficaci per la riduzione delle emissioni, in linea con le direttive europee. Le città, dal canto loro, potranno anticipare le limitazioni aggiornando i propri piani aria e questo potrebbe portare a qualche attrito tra le amministrazioni.
La Regione Piemonte ha accolto con soddisfazione l’approvazione in Commissione ambiente alla Camera dell’emendamento sui diesel Euro 5. Il presidente Alberto Cirio ha dichiarato che «va in una direzione che, come presidenti di Regione, condividiamo e sosteniamo da tempo. Ringraziamo pertanto il Governo e il Parlamento per il prezioso lavoro che stanno portando avanti. È una buona notizia che punta a tutelare l’ambiente, garantendo analoghi effetti sulla qualità dell’aria, senza bloccare le auto e senza penalizzare famiglie e imprese».
di Paolo Biancardi
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