Tutto tace sulla sorveglianza sanitaria per ex esposti all’amianto dell'Alstom

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«Perché da quasi sei mesi i lavoratori della Alstom di Savigliano attendono risposte sui tempi di realizzazione della visita sanitaria volontaria e gratuita alla quale hanno aderito nel mese di aprile 2024?». È la domanda che Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del PD, rivolge alla Regione Piemonte.
«Abbiamo notizia - spiega la deputata cuneese - che l’unica risposta avuta finora dai lavoratori è stato un burocratico “La informiamo che la richiesta di partecipazione al programma di sorveglianza sanitaria per ex esposti all’amianto sarà sottoposta a una valutazione preliminare da parte del Centro regionale Prevenzione Tumori della Città della salute e della scienza di Torino.” Insomma un vero e proprio “le faremo sapere”».
Continua l’onorevole Gribaudo: «Eppure questa attività può avere un ruolo importante per effettuare una diagnosi delle principali patologie neoplastiche e non neoplastiche correlate all’amianto non precedentemente identificate in soggetti asintomatici. Per l’asbestosi è possibile, attraverso la sorveglianza sanitaria, giungere ad una diagnosi della malattia permettendo l’adozione di provvedimenti di prevenzione terziaria utili a limitare un aggravamento della funzionalità respiratoria dovuto ad altre cause sia professionali (es. esposizione ad altre polveri minerali) che extraprofessionali (es. fumo di tabacco). Inoltre suggeriscono gli esperti che è giusto che ci sia una valutazione specialistica preliminare per capire se ha senso continuare la sorveglianza per amianto».
La parlamentare di Borgo San Dalmazzo riferisce che ad oggi sono più di 400 i dipendenti di Alstom Ferroviaria Savigliano che negli ultimi 3-4 anni si sono visti riconoscere l’esposizione all’amianto. «Per questo - conclude la deputata dem - insieme al consigliere regionale Mauro Calderoni cercheremo risposte sia sui ritardi che sulla programmazione delle visite».
