In campagna ci sono troppi allagamenti perché i fossi non sono puliti

È stato chiesto di sensibilizzare maggiormente gli agricoltori a tenere puliti i canali irrigui
04 Ott 2024   

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Durante i temporali estivi, troppo spesso i fossi in campagna tracimano perché non sono ben puliti. È quanto emerso giovedì sera, 26 settembre, in Consiglio comunale.
Va cercata una soluzione. Ad introdurre l’argomento è stato Paolo Tesio (Spazio Savigliano), che ha chiesto all’assessore ai lavori pubblici Federica Brizio (Progetto per Savigliano) di sensibilizzare maggiormente gli agricoltori a tenere puliti i canali irrigui, dato che devono farlo per legge.

«Purtroppo negli anni è cambiata la mentalità degli agricoltori – ha considerato Brizio –: molti affittano i campi e poi non si pongono il problema di cosa fa l’affittuario. Il risultato è che molti fossi sono spariti. Inoltre durante i temporali estivi non tutti sono attenti ad aprire le chiuse e a deviare l’acqua irrigua come si dovrebbe. Ecco perché questa finisce nelle strade e addirittura nelle cascine. In campagna si è persa la memoria di quel che si deve mettere in atto in queste situazioni».

Il Comune, ha assicurato Brizio, sollecita sempre i privati a tenere puliti i canali, «ma alcuni non riusciamo proprio a metterli sulla buona strada» ha ammesso. Forse la sensibilizzazione non basta e dunque «intraprenderemo un’azione informativa affinché tutti sappiano che devono tenere pulito».
L’assessore ha inoltre ricordato che è tuttora in vigore un’ordinanza emessa nel 2009 dal sindaco Sergio Soave 2009 che prevede le sanzioni per chi non pulisce. Prima, però, si useranno le maniere dolci. «Non vorrei arrivare ad un’azione vessatoria – ha affermato Brizio – mi piacerebbe che i proprietari dei terreni e i presidenti dei consorzi irrigui facessero uno sforzo per riportare la situazione alla normalità. Con i privati non è facile, speriamo di riuscirci».

«È bene parlarne – ha concluso Tesio –. È vero che il Comune in molti casi ha le armi spuntate, ma la mancata manutenzione ormai, col cambiamento climatico in atto, può avere conseguenze anche gravi».

di Guido Martini