Da un marenese all'altro: ecco chi guiderà la Protezione civile

Nominato il nuovo coordinatore del gruppo intercomunale
15 Giu 2024   , ,

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Da un marenese ad un altro. Parliamo del nuovo coordinatore operativo del Gruppo Intercomunale di volontariato di Protezione civile dell’Unione dei Comuni “Terre della Pianura” che comprende oltre a Savigliano, Marene e Monasterolo. A settembre era stato votato Danilo Comino, purtroppo scomparso ad aprile a causa di un brutto male. Ora i volontari, che hanno votato martedì 4 e mercoledì 5 giugno, hanno eletto Marco Biolatti che, dopo aver preso visione del Piano intercomunale di protezione civile, ha espresso la sua disponibilità ad assumere l’incarico di coordinatore. Rimarrà in carica per i prossimi quattro anni.
La sua elezione è figlia del nuovo regolamento del gruppo intercomunale che prevede un coordinatore operativo dei volontari e referente delle attività di quest’ultimi e non più uno per ognuno dei gruppi comunali dell’Unione. Un regolamento che farà sì che d’ora in poi l’Unione potrà contare su di un unico gruppo e non più tre entità distinte, anche se unite.

«Questa nomina, di cui sono molto soddisfatto – spiega l’assessore delegato alla Protezione civile Rocco Ferraro – si prefigge di svecchiare un po’ la nostra Protezione civile, oltre a rilanciarla, migliorandone l’efficienza e l’efficacia a livello locale. Come ripetuto in questi mesi, il nostro obiettivo è, insieme al consiglio direttivo ed ai capigruppo, creare un gruppo intercomunale coeso e competente in ogni attività di protezione civile, dall’emergenza climatica all’evento di piazza, dalla manutenzione dei sentieri ai corsi dei fiumi. L’importante è non dire più noi, voi e loro, ma solo noi».

Nelle prossime settimane dovranno essere individuati i tre capisquadra - uno per ciascuno dei tre Comuni che fanno parte dell’Unione: ora sono Cobisi, Monge e lo stesso Biolatti - e poi partirà una campagna di sensibilizzazione per il reclutamento dei nuovi, e soprattutto giovani, volontari.
Sul tavolo, come ricorda lo stesso assessore Ferraro, rimane ancora la nuova sede per i volontari della Protezione civile che sarà un punto di riferimento, oltre che per l’attività, anche per tutti i mezzi di cui il gruppo dispone. Ad oggi, sono stati individuate due strutture tra cui scegliere.

di Paolo Biancardi