La festa di Sant'Antonio torna con un programma rinnovato

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Ripresa l’anno scorso dopo due anni di stop per pandemia, la festa di Sant’Antonio Abate organizzata dalla Confraternita di San Rocco torna domenica 21 gennaio con una formula rinnovata: non ci sarà solo la tradizionale benedizione degli animali, di cui il monaco egiziano è considerato il protettore, ma in piazza arriveranno anche i trattori.
Gli organizzatori hanno deciso di puntare su questa nuova formula per due motivi. Il primo è che la benedizione degli animali è anche un richiamo alla civiltà contadina, poiché gli animali partecipavano (e talvolta partecipano ancora) attivamente al lavoro nei campi e comunque sono parte della “vita di campagna”. Ora i mezzi agricoli sono i loro successori, tanto che in altre località c’è già da tempo l’abitudine di benedire i trattori in occasione di questa ricorrenza. Il secondo motivo è che in tal modo sarà ripresa un’altra tradizione legata al mondo agricolo, che negli ultimi anni si era tenuta “a singhiozzo”: la festa del ringraziamento.
Dunque domenica, durante la messa delle 11.15 in San Michele, al momento dell’offertorio saranno portati all’altare i prodotti della terra, in segno di ringraziamento a Dio per i raccolti. Subito dopo la messa (intorno a mezzogiorno), in piazza Vittorio Emanuele II il parroco don Giuseppe Brunato benedirà sia gli animali (tutti possono partecipare, come da consuetudine, con i propri amici a quattro o a due zampe) che i trattori ed i mezzi agricoli.
Come sempre, i confratelli di San Rocco distribuiranno, in cambio di un’offerta, i tradizionali “calendari di Sant'Antonio Abate”.


