I parroci sul nuovo arcivescovo: «È uno di noi»

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TORINO. Il nuovo arcivescovo sarà piemontese, di Druento. Non accadeva da un centinaio d’anni. È infatti dai tempi di Agostino Richelmy (1850-1923) che un prelato torinese non veniva innalzato ai vertici della Chiesa locale. Sabato scorso la scelta di Papa Francesco è stata annunciata a Torino dall'attuale arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia. «Siamo contenti che il Papa abbia scelto come vescovo un prete della nostra diocesi, che già conosce tutti noi» dicono i parroci saviglianesi. Don Roberto è stato tante volte ospite a Savigliano, intervenendo durante dibattiti su temi teologici. D’altronde, è stato un allievo del compianto abate di Sant’Andrea don Sergio Boarino ed è il preside della sezione di Torino della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. Ed anche don Maurilio Scavino, parroco di Racconigi, lo considera un vecchio amico: «Siamo cresciuti insieme».
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(nella foto mons. Cesare Nosiglia con don Roberto Repole, credit: www.torinoggi.it)


