Da assessore a dipendente comunale? L'«ora X» si avvicina

14 Giu 2018   

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L'ex assessore Isabella Botta

Savigliano. Mercoledì scatterà «l’ora X» per il “caso Botta”. L’ex assessore a Lavori pubblici, Assetto del territorio e Protezione civile Isabella Botta, dimessasi nell’aprile scorso «per motivi personali» dopo aver passato nove mesi nella Giunta di Giulio Ambroggio, sarà a colloquio per entrare a lavorare in Comune come ingegnere, nel settore dei lavori pubblici. Proprio quel settore a cui – chiamata in Giunta come “tecnico di fiducia” del sindaco – aveva dato l’indirizzo politico come assessore fino a due mesi fa. A giudicarla saranno il segretario comunale Carmelo Bacchetta, il responsabile del settore Urbanistica e Assetto del territorio Giovanni Rabbia e il responsabile del settore Lavori pubblici Silvano Parlanti. È proprio quest’ultimo – prossimo alla pensione – che il Comune intende sostituire con il bando di mobilità a cui hanno aderito tre candidati. Oltre alla Botta, infatti, ci sono altri due contendenti: un ingegnere attualmente dipendente del Comune di Torino ed un architetto in forza all’Unione montana Valle Grana.

Sul fronte politico, l’opportunità che l’assessore uscito dalla porta rientri dalla finestra è finora stata contestata – seppur “con le molle” – da tutte le forze presenti in Consiglio comunale. I capigruppo, pur riconoscendo possibile tale operazione dal punto di vista legale, avevano tuttavia bollato questo scenario come “inopportuno”, aspettando comunque di conoscere le reali intenzioni dell’ex assessore. Ora che l’intenzione è chiara, cosa succederà? Il Pd e la lista civica “La nostra Savigliano”, che appoggiano Ambroggio, “benediranno” o criticheranno questa operazione? Quali saranno le conseguenze politiche?

I particolari sul numero in edicola mercoledì 20 giugno.