Piccola banca, grandi risultati

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Profitto in aumento da tre anni, con il 2017 che si chiude con un utile di 3 milioni e 700 mila euro; un risultato che non si vedeva dal 2007, ultimo anno felice prima della crisi economica. È un buon momento per la Cassa di risparmio di Savigliano. I vertici dell’istituto di credito, attualmente in scadenza, evidenziano gli ottimi risultati conseguiti nel loro mandato triennale. «Abbiamo aumentato il patrimonio di 5 milioni e 700mila euro – evidenzia il presidente Francesco Osella – con un incremento del 300% rispetto al triennio precedente. Alla Fondazione CRS, nostro principale azionista, abbiamo distribuito dividendi per 2 milioni e 400 mila euro, mentre nei tre anni precedenti ci si era fermati a quota 1 milione e mezzo». Banca CRS si è dunque rivelata un ottimo investimento per la Fondazione, che riceve i dividendi e poi li eroga sul territorio sottoforma di contributi. Risultati sottolineati anche da Emanuele Regis, direttore generale: «Tre anni fa avevamo presentato un piano industriale nel segno dell’autonomia. E ora, tre anni dopo, il nostro istituto è più forte e vale di più». Già, l’autonomia. Sullo sfondo delle vicende bancarie cittadine, c’è sempre la scadenza del protocollo Acri-Mef, che prevede un nuovo assetto societario entro il 2020. A che punto siamo? Servizio a pagina 5.
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