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Sipario sull’Urban beach

Si è chiusa sabato sera la seconda edizione di “Savigliano urban beach”, un evento di musica e divertimento per i giovani, all’ora dell’apertivo.
È finita nel peggiore dei modi: con la terza rissa in otto serate e addirittura due arresti.
È tempo dunque di tracciare un bilancio di questa manifestazione, “importata” da Bra e fotocopia di tante altre (ormai gli “aperitivi” ci sono ogni sera in una città diversa, più o meno con la stessa formula).
A chi ha giovato? Va riproposta? Ripensata? Eliminata?
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3 commenti

  1. Penso vada ASSOLUTAMENTE riproposta, è una delle poche cose positive fatta da questa amministrazione in questi anni. Soprattutto i NON saviglianesi hanno apprezzato l’evento e la vitalità del centro (forse sono venuti solo di sabato e non nel resto della settimana…).
    Una cosa è certamente sbagliata: il periodo. Non può iniziare a metà maggio e finire a metà luglio: metà maggio è troppo presto e il clima è troppo altalenante; Metà luglio è troppo presto per chiudere. Dovrebbe essere fatto per 8 weekend tutto giugno e tutto luglio.

  2. Credo vada riproposta ma riformulata, nell’ottica soprattutto di articolare l’offerta ma anche articolare l’uso del centro storico cittadino. Coniugare alcool e cultura, teatro mostre, cinema… diversificandola rispetto ai molteplici cloni presenti ormai ovunque.
    L’intervento pubblico dovrebbe coniugarsi in un progetto con le offerte dei privati.

  3. Sono d’accordissimo con il commento di Marco.. troppo facile e sterile pensare una manifestazione dove l’offerta si limita a mettere un dj (quando va bene…), musica altissima, e alcool, molte, troppe volte, di bassa qualità.
    L’occupazione e la pulizia del plateatico chi le paga?????Quante attività coinvolte nell’iniziative hanno realmente lavorato???
    Se si và avanti con la logica “facciamo qualcosa pur che is faccia qualcosa”, questo paese rimarrà sempre e comunque nell’ottica limitata e ristretta di “paese”….

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