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Sostegno per il Paraguay

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Il Paraguay è molto distante da noi: un Paese tra Brasile e Argentina, senza sbocchi sul mare, «uscito da pochi anni da una dittatura militare particolarmente repressiva, con un’economia legata ancora fortemente all’agricoltura, un tasso di disoccupazione elevatissimo» come ci racconta una ragazza paraguaiana, Eugenia. Eppure, Savigliano negli ultimi anni si è molto avvicinato al Paraguay, per cercare di rilanciare il futuro di questo Paese. Il nostro Comune ha, infatti, avviato un progetto di cooperazione internazionale con la capitale Asuncion, per il finanziamento della “Casa della Gioventù”. Si tratta di un’associazione non governativa, senza alcun scopo di lucro, fondata nel 1994. La Casa, infatti, tra le tante attività, opera nei quartieri più poveri della città, ha un centro stampa ed aiuta i giovani a prepararsi al meglio per l’Università. Non dobbiamo dimenticare che in Paraguay solamente il 2% della popolazione accede all’Università, perché gli esami di ingresso sono molto difficili e costosi e la scuola superiore non prepara ad affrontarli. La “Casa della Gioventù” propone, a costi contenuti, corsi preparatori per gli esami di ingresso. Spiega l’ex assessore David Valderrama: «Il Paraguay è caratterizzato dal fatto di avere il 70% della popolazione di età inferiore ai trent’anni: purtroppo, però, ci sono pochi spazi per loro. Quest’associazione vuole rendere i giovani protagonisti».
La Casa della Gioventù va avanti soprattutto grazie ai fondi della comunità internazionale: Savigliano, assieme a Settimo Torinese, Saluzzo e Cuneo, è tra i primi Comuni italiani a sovvenzionare quest’organizzazione. La collaborazione non termina qui. «Altre Case della Gioventù sono sorte nel territorio paraguaiano, come a Caacupè. In particolare, ci vogliamo accollare l’affitto di questa sede, per sgravarli dal costo e renderli maggiormente autonomi. Lo scopo della partnership è proprio questo» conclude Valderrama.
La nostra città, a testimonianza dello stretto legame che ha intessuto con Asuncion, ospiterà, nell’Università, l’ultima settimana di maggio, una mostra fotografica curata da Paolo Ciaberta per favorire la conoscenza di un’altra cultura. Nell’occasione, verrà anche proiettato un video, “Uomini della terra rossa”, sulla popolazione Guaranì.

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