Truffa dello specchietto rotto
30 luglio, 2009
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Si è di nuovo verificato in città uno spiacevole raggiro, da anni messo in atto in tutta Italia con la stessa tecnica. Si tratta della “truffa dello specchiettoâ€, con la quale alcuni malviventi cercano di spillare dei soldi a malcapitati automobilisti (soprattutto anziani) convincendoli di aver rotto lo specchietto della loro auto.
L’ultimo caso, venerdì scorso. Verso le 10 del mattino, un uomo di 83 anni era andato a riprendere la propria auto, parcheggiata nei pressi della bocciofila Vita Nova. Appena uscito dal parcheggio, ha notato che un’auto dietro di lui gli stava “facendo i fari†e si è fermato. Alcune persone (l’uomo non ricorda più se fossero tre o quattro) gli si sono avvicinate dicendo che, durante la manovra, l’anziano avrebbe rotto lo specchietto della loro auto. Per discutere della situazione, gli è stato chiesto di spostarsi in un luogo più tranquillo, ovviamente per essere lontani da “occhi indiscretiâ€. Il valore del risarcimento è stato subito quantificato dai presunti danneggiati in… 4.500 euro! Una cifra spropositata. Ma in questi casi la persona accusata, specie se anziana, si agita. I malviventi lo sanno e ne approfittano: infatti, hanno detto al malcapitato di anticipare subito la somma in contanti, altrimenti, se si fosse sporta denuncia alle forze dell’ordine, avrebbe rischiato di perdere la patente. All’uomo è stato subito chiesto presso quale agenzia fosse assicurato e – guarda caso! – è risultata proprio la stessa del presunto danneggiato. È dunque seguita una finta telefonata in assicurazione (ad una verifica fatta successivamente, presso l’agenzia assicurativa dell’anziano non è infatti arrivata alcuna chiamata) per stabilire subito le modalità di versamento della cifra. Fatto sta che l’uomo – per chiudere il prima possibile un incidente che crede di aver provocato – si è recato immediatamente in banca a ritirare la somma. All’uscita dall’istituto di credito, però… gli uomini si erano dileguati. Evidentemente si sono insospettiti di qualcosa. Magari in quel momento è passata una pattuglia ed hanno pensato che arrivasse per loro, con il risultato di darsela a gambe…
L’episodio è stato poi denunciato ai Carabinieri. In questo caso, la truffa non ha avuto esito, ma attenzione: lo schema è sempre lo stesso. Se vi succede, nel dubbio fate subito il 112 e non pagate in contanti: per questi sinistri, ci pensa l’assicurazione.


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