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Truffa dello specchietto rotto

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Si è di nuovo verificato in città uno spiacevole raggiro, da anni messo in atto in tutta Italia con la stessa tecnica. Si tratta della “truffa dello specchietto”, con la quale alcuni malviventi cercano di spillare dei soldi a malcapitati automobilisti (soprattutto anziani) convincendoli di aver rotto lo specchietto della loro auto.
L’ultimo caso, venerdì scorso. Verso le 10 del mattino, un uomo di 83 anni era andato a riprendere la propria auto, parcheggiata nei pressi della bocciofila Vita Nova. Appena uscito dal parcheggio, ha notato che un’auto dietro di lui gli stava “facendo i fari” e si è fermato. Alcune persone (l’uomo non ricorda più se fossero tre o quattro) gli si sono avvicinate dicendo che, durante la manovra, l’anziano avrebbe rotto lo specchietto della loro auto. Per discutere della situazione, gli è stato chiesto di spostarsi in un luogo più tranquillo, ovviamente per essere lontani da “occhi indiscreti”. Il valore del risarcimento è stato subito quantificato dai presunti danneggiati in… 4.500 euro! Una cifra spropositata. Ma in questi casi la persona accusata, specie se anziana, si agita. I malviventi lo sanno e ne approfittano: infatti, hanno detto al malcapitato di anticipare subito la somma in contanti, altrimenti, se si fosse sporta denuncia alle forze dell’ordine, avrebbe rischiato di perdere la patente. All’uomo è stato subito chiesto presso quale agenzia fosse assicurato e – guarda caso! – è risultata proprio la stessa del presunto danneggiato. È dunque seguita una finta telefonata in assicurazione (ad una verifica fatta successivamente, presso l’agenzia assicurativa dell’anziano non è infatti arrivata alcuna chiamata) per stabilire subito le modalità di versamento della cifra. Fatto sta che l’uomo – per chiudere il prima possibile un incidente che crede di aver provocato – si è recato immediatamente in banca a ritirare la somma. All’uscita dall’istituto di credito, però… gli uomini si erano dileguati. Evidentemente si sono insospettiti di qualcosa. Magari in quel momento è passata una pattuglia ed hanno pensato che arrivasse per loro, con il risultato di darsela a gambe…
L’episodio è stato poi denunciato ai Carabinieri. In questo caso, la truffa non ha avuto esito, ma attenzione: lo schema è sempre lo stesso. Se vi succede, nel dubbio fate subito il 112 e non pagate in contanti: per questi sinistri, ci pensa l’assicurazione.

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