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Autovelox a Cavallermaggiore: tante multe

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Da un paio di settimane, “Il Saviglianese” riceve lettere (a pag. 12) e segnalazioni riguardo alle multe che sono state recentemente comminate per mezzo di un autovelox nei pressi dello stabilimento Medilabor, all’ingresso sud della città. Le persone che ci hanno scritto o ci hanno contattato non mettono in discussione le contravvenzioni in sé: i limiti di velocità vanno rispettati, anche se il punto dove l’autovelox è stato sistemato è all’ingresso di un lungo viale piuttosto lontano dal centro dove, in effetti, arrivare ai 50 Km/h esatti non è semplicissimo. I cittadini pongono l’accento sul fatto che alcuni multati procedevano a velocità di poco superiori ai 60 Km/h ed hanno subito pesanti sanzioni pecuniarie con perdita di punti della patente, pur non costituendo un reale pericolo per la sicurezza.
I lettori, insomma, sostengono che il comune, collocando un autovelox non visibile, abbia voluto semplicemente “far cassa” senza attuare una reale prevenzione sul territorio che riducesse i rischi, sempre presenti, per automobilisti e pedon (in provincia, in 10 anni, ci sono stati oltre mille morti sulle strade). Dato che, però, si è deciso di essere fiscali nei confronti di chi superava, anche di poco, i limiti di velocità rientrando in città, sembra ora opportuno applicare la stessa severità verso i parcheggi selvaggi che nel fine settimana continuano ad ammorbare via Roma, verso chi sosta impunemente negli spazi riservati ai disabili, verso chi corre e sgomma in centro in piena notte, incurante dei rischi e del disturbo che genera. ꆱ

3 commenti

  1. Per pagare la multa di 30.000 per i rifiuti, sono costretti a fare cassa…. secondo me la prevenzione non è l’obiettivo del comune!!!

  2. giusto, riccardo!
    è pazzesco! perché i controlli non li fanno il sabato sera tra la piazza principale e Biraghi? Lì farebbero multe per eccesso di velocità e ritirerebbero un fracco di patenti! ma arriveranno le elezioni un giorno…

  3. POSTAZIONI AUTOVELOX.BABELE ITALIANA.La legge 160 del 2007 ha previsto che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili conformemente alle vigenti norme regolamentari.Il decreto interministeriale trasporti-interno del 15/8/2007 (regolamento) stabilisce che tale segnalazione può essere effettuata con segnali stradali di indicazione,temporanei o permanenti,ovvero con dispositivi di segnalazione luminosi istallati sui veicoli in servizio di polizia stradale.Segnali e dispositivi aventi le caratteristiche stabilite dallo stesso decreto.Un successivo “Parere” del ministero dei trasporti 7/8/2008 prot.972663:”Osserva che l’adozione di segnaletica permanente anche per postazioni di controllo temporanee risulta non coerente con la tipologia utilizzata,e con l’esigenza di credibilità alla quale la segnaletica deve in genere rispondere.Nel caso in argomento -segnalamento delle postazioni di controllo per il rilevamento della velocità- appaiono più indicati i dispositivi di segnalazione luminosi”.La “Direttiva” ministeriale trasporti 24/10/2000:”Stigmatizza l’impiego superfluo di segnali su qualsiasi tipo di strada,laddove la corretta tecnica di istallazione richiede che sia posto in opera esclusivamente il segnale del tipo richiesto dalla situazione che si intende segnalare”.(Il vigile urbano,10/2008,78 s).Direttive e pareri ministeriali non sono fonti del diritto (art.1 preleggi),non sono pubblicati sulla gazzetta ufficiale,dovrebbero essere sempre conformi alle leggi e ai regolamenti,alla loro osservanza risultano tenuti solo i dipendenti del ministero che li ha emanati o chi ha chiesto il parere vincolante; non anche gli altri dipendenti,funzionari,magistrati,cittadini.

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