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Savigliano: è polemica sull’edilizia

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La sospensiva decretata dal Tar del Piemonte che ha bloccato l’iter di realizzazione delle case popolari in via Leopardi non farà cambiare rotta al Comune. «La volontà della giunta e della maggioranza che guida la città – ha confermato l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Morello – è quella di realizzare gli alloggi di edilizia pubblica sovvenzionata (24 case popolari dell’Atc) ed agevolata (16 appartamenti costruiti da cooperative che poi daranno gli appartamenti in affitto ai soci). Per questo, vogliamo poter accedere ai finanziamenti regionali che sono previsti. Mi pare che anche il centro-destra, nell’ultima campagna elettorale, abbia messo il tema della casa tra le priorità da affrontare».
Il Tar ha però decretato la sospensiva, su ricorso di una ventina di proprietari delle abitazioni limitrofe, rilevando scorrettezze nella “variante parziale n. 15” che ha dato il via, il 30 ottobre scorso, all’iter per la costruzione delle case popolari. «Noi – ha affermato al riguardo Morello – crediamo di aver agito correttamente, ma il Tar la pensa diversamente. Perciò, si aprono diversi scenari. In primo luogo, possiamo decidere di ricorrere al Consiglio di Stato (l’organo di giustizia amministrativa superiore al Tar, ndr) contro la sospensiva». C’è un problema, però: pur ottenendo la cancellazione della sospensiva, più avanti potrebbe anche arrivare una sentenza definitiva che dà torto al Comune. A quel punto, si sarebbe perso tempo per niente. «Stiamo ancora valutando – ha detto l’assessore – la possibilità d’intraprendere questo ricorso al Consiglio di Stato. Un’altra strada sarebbe la predisposizione di una nuova variante al Piano regolatore, questa volta “strutturale” e non “parziale”, per individuare anche altre aree dove costruire in futuro alloggi di edilizia pubblica. A Savigliano, infatti, siamo ancora in emergenza abitativa: in graduatoria ci sono 150 persone che aspettano un alloggio. E oltre l’80% sono italiani».
L’opposizione ha colto la palla al balzo per parlare di “stato confusionale” della giunta, non nuova a sentenze negative in campo urbanistico. Addirittura il consigliere Guido Ghione (Lega Nord) vorrebbe la testa del sindaco e dell’assessore. «Non crediamo di essere in questo stato – ha replicato Morello –; rivendichiamo il diritto dell’amministrazione comunale di decidere cosa sia meglio per la città. Detto questo, ovviamente, ci atterremo a quanto dirà la sentenza». Ghione lamenta la mancanza di programmazione e lo spuntare di alloggi popolari, a sorpresa, in mezzo alle villette. «La nostra progettazione urbanistica – ha risposto l’assessore – è fatta con criterio: per la costruzione delle case popolari siamo soliti indicare zone già urbanizzate e dotate di servizi. Piuttosto, l’opposizione risponda a questa domanda: volete che Savigliano abbia i finanziamenti regionali per la realizzazione dell’edilizia pubblica, oppure volete rinunciarvi?».
Guido Martini�

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