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«Riaprire i parrucchieri in sicurezza, contro gli abusivi che vanno di casa in casa»

RACCONIGI. Poter aprire prima di giugno, rispettando scrupolosamente tutte le norme di sicurezza, per dare alla categoria dei parrucchieri e degli estetisti la possibilità di ricominciare a lavorare e contrastare chi sta facendo (e si sta facendo) la messa in piega di nascosto. È questa, in sintesi, l’iniziativa del sindaco di Racconigi Valerio Oderda (foto), che ha redatto una lettera da mandare agli organi competenti nazionali e regionali ed ha chiesto ad altri primi cittadini di fare lo stesso.

Secondo i dati di Confartigianato, il comparto conta 130.000 imprese che impegnano 263.000 addetti. «Siamo rimasti perplessi e preoccupati – si legge nella missiva – perché non è stato preso con il dovuto peso quanto proposto dalle associazioni di categoria al Governo per poter consentire lo svolgimento delle attività nell’assoluta sicurezza, mentre gli operatori abusivi e irregolari si spostano di casa in casa mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini».

La richiesta è dunque «consentire al più presto la riapertura di queste attività, osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, pulizia, igienizzazione». La missiva viene inviata al premier Giuseppe Conte, al ministro Stefano Patuanelli, al governatore del Piemonte Alberto Cirio ed all’assessore alle attività produttive Andrea Tronzano.

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