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Il direttore dell’Asl interviene sul “caso caposala”

SAVIGLIANO. Sul caso degli infermieri del Pronto soccorso (foto) che protestano per lo spostamento della loro caposala, Cinzia Pasquini, presso il nuovo ospedale di Verduno, giunge dall’Asl Cuneo Uno la posizione del direttore generale, Salvatore Brugaletta.

La notizia dell’iniziativa degli infermieri del DEA di Savigliano coglie di sorpresa, essendo nata senza alcun presagio  e, seppur amareggi per i toni e le modalità, allo stesso tempo testimonia la grande stima e l’affetto per la leader di una delle tante grandi squadre che nell’Asl CN1 lavorano ininterrottamente con dedizione e sacrificio su un fronte di una non facile guerra.

Verduno è una realtà fin troppo importante per i cittadini della nostra Regione e tutti sentiamo l’obbligo morale e siamo fieri di contribuire alla sua realizzazione per l’importanza che questo Ospedale può avere ed avrà nella lotta alla pandemia in corso e anche per i futuri scenari. Il richiamo di nostri operatori all’impegno in altre realtà regionali rappresenta un punto di orgoglio perché è un indicatore di riconoscimento della storia dell’ASL CN1 e del valore dei suoi professionisti.

Intendo, pertanto, testimoniare l’assoluta stima e la massima disponibilità agli Organi regionali, certo che il Presidente e l’Assessore siano già ben coscienti dell’impegno profuso dal personale dell’Asl  attraverso la grande professionalità e il sacrificio di tutti gli operatori nella lotta quotidiana contro la pandemia.

Desidero altresì tranquillizzare gli operatori del DEA di Savigliano, garantendo che il temporaneo trasferimento della loro Caposala non inciderà assolutamente sulla piena funzionalità della Struttura. Contestualmente rendo noto che,  al comando di quest’ultima, è stata già individuata, per il tempo previsto, una idonea sostituzione che, sono certo, svolgerà egregiamente il ruolo di coordinamento.

Salvatore Brugaletta

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