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La Cassa di risparmio resterà autonoma

Savigliano. Questa primavera la stava cercando, ora la sta percorrendo. Sergio Soave, ex sindaco della nostra città ora al timone della Fondazione CRS (l’ente che detiene la maggioranza delle azioni dell’omonima banca), cercava la “terza via” per mantenere l’autonomia della Cassa di risparmio di Savigliano. Ed ora pare proprio che l’abbia trovata. Per ottemperare ad un accordo stipulato tra le Casse di risparmio italiane con il Ministero dell’economia e delle finanze, la Fondazione CRS avrebbe potuto cedere la Banca al gruppo Bper (che è già socio di minoranza) oppure accorparsi a Fondazioni più grandi (come ha fatto Bra, confluendo in CRCuneo).
Niente di tutto questo: nel capitale dell’istituto di credito di piazza del Popolo potrebbero infatti entrare altre tre Fondazioni piemontesi: la CRTorino, la CRCuneo e la Compagnia di San Paolo. In questo modo, l’accordo sarebbe rispettato. Ad oggi si stanno compiendo i vari passaggi e Soave tiene a precisare che la decisione finale dev’essere presa dal Consiglio generale, l’organo che governa la Fondazione CRS. Ma la strada pare proprio quella. Del tema si è parlato venerdì scorso in un incontro promosso dalla scuola di politica “Benecomune” al quale hanno partecipato anche Giandomenico Genta (CRCuneo) e Donatella Vigna (ex CRBra). I particolari a pagina 3.

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