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Duemila «no» al taglio dei servizi

«Oggi siamo tutti uniti. I debiti accumulati da Regione e Asl stanno facendo danni irreversibili. I diritti sociali sono una priorità, nuovi ritardi sono inammissibili. Auspichiamo una parità di trattamento: perché la Granda ha ritardi di oltre 350 giorni ed altre zone del Piemonte no?».
Ivana Borsotto, presidente del Consorzio Monviso Solidale, ha riassunto così il motivo della protesta – sfociata sabato scorso 2 febbraio in una giornata di mobilitazione a Cuneo – che ha visto sfilare i consorzi socio assistenziali, le case di riposo, le cooperative sociali, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), le associazioni di volontariato, sindaci, amministratori locali, cittadini a tenere alto il comune impegno per la tutela dei diritti sociali sanciti dalla Costituzione e dei servizi per le famiglie e le persone più fragili. E chiedere a Regione e Asl di saldare i propri debiti – oltre 39 milioni di euro – nei confronti degli 8 enti gestori dei servizi socio assistenziali del Cuneese. (continua sul giornale)

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