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Usavano le auto come “arieti”

I Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo hanno stroncato un gruppo di albanesi che era dedito a rubare autovetture per poi utilizzarle come arieti per sfondare, durante le ore notturne, porte e saracinesche di bar. Con questo modus operandi i criminali depredavano gli esercizi commerciali della nostra provincia – anche nel saviglianese – appropriandosi del denaro contenuto nei videopoker.
Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura di Mondovì, sono partite dai riscontri che hanno riguardato una donna italiana, Paola Ferri, 28 anni, e il marito Viktor Qetaj, 31 anni, «un personaggio di spicco della malavita albanese, pregiudicato per reati di droga» ha detto il Ten. Colonnello Mario Simeoni, comandante del Reparto operativo. Grazie alle loro frequentazioni nell’ambiente della criminalità albanese nella pianura tra Saluzzo e Savigliano, i militari sono riusciti a capire che i due facevano parte di una gang agguerrita dedita a fatti criminali in tutta la Granda. Il primo furto che i Carabinieri fanno risalire alla banda è del 15 marzo scorso, quando a Genola asportarono 200 litri di gasolio da un escavatore. Le indagini sono state difficili perché ad agire sono “squadre” che si componevano spontaneamente ed in poche ore. I loro membri sono risultati particolarmente sfuggenti: in alcuni casi privi di regolari documenti di soggiorno, cambiavano sovente dimora, utenze telefoniche e vetture.

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