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Braccio di ferro sulla Novaplast

I lavoratori della Novaplast di Racconigi non mollano. Dopo la chiusura dello stabilimento che dava lavoro a 69 persone, in maggioranza donne, sono proseguite le proteste al presidio organizzato di fronte alla fabbrica di via Caramagna. Nemmeno il gelo polare ha scoraggiato i lavoratori: al gazebo fornito dalla Croce Rossa si è aggiunto quello dell’Arci di Carmagnola. Chi passa davanti, è invitato a trombettare in segno di solidarietà. In tanti, nei giorni scorsi, hanno fatto sentire un po’ di calore a queste persone che rischiano il loro futuro.
Due gli appuntamenti importanti delle ultime ore: martedì, nel primo pomeriggio, i sindacati hanno incontrato i vertici aziendali. Più tardi, in sala Consiglio a Racconigi, si è riunito il tavolo guidato dal sindaco Adriano Tosello per fare il punto della situazione.
L’azienda si è detta disponibile a ricollocare solo 13 persone, ma il Comune ed i sindacati puntano i piedi: «Cinquanta» è la loro richiesta.

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