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Sindaci in sciopero contro i tagli

Il Comune consegna le chiavi al Prefetto. Savigliano ha deciso di aderire, giovedì 15 settembre, alla giornata nazionale di protesta contro la manovra economica, attraverso la consegna al Prefetto ed al Ministro dell’Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile e la chiusura di due ore – dalle ore 8.30 alle 10.30 – dei relativi uffici.
«Questa decisione così forte – spiega il primo cittadino Sergio Soave – è la prova dello stato di profondo disagio che oggi i sindaci e gli amministratori locali di ogni colore politico stanno vivendo. I tagli ed il patto di stabilità bloccano di fatto ogni possibilità di migliorare le città ed i municipi, strangolano le imprese e obbligano a scegliere fra aumento della pressione fiscale e riduzione dei servizi. Tutto questo è contrario alla nostra Costituzione e renderà ancora più poveri i cittadini, le famiglie e le imprese».
Anche a Racconigi il sindaco Adriano Tosello ha deciso di aderire. Giovedì mattina saranno chiusi gli uffici anagrafe, stato civile ed elettorale (perché si occupano di funzioni che il governo delega ai municipi). I dipendenti saranno regolarmente a lavorare (infatti non è uno sciopero del personale, ma una forma di protesta dei Comuni) e si occuperanno del censimento.
A Cavallermaggiore, il sindaco Antonio Parodi, condividendo le ragioni della protesta, ha deciso pure lui di aderire. Al momento di andare in stampa non si conoscono ulteriori dettagli. Può darsi che altri primi cittadini decidano di “incrociare le braccia”.

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