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Carovana nomade di paese in paese

Cavallermaggiore. Venerdì scorso, verso le ore 18, una carovana di nomadi ha occupato il piazzale Einaudi, di fronte allo stabilimento Biraghi. La numerosa comunità è giunta con i suoi tipici mezzi di trasporto: in tutto 21 veicoli tra camper e roulottes; in precedenza, i nomadi erano stati a Genola, Marene e Scarnafigi; giunti a Moretta, avevano lasciato il paese dopo 24 ore ed un’ordinanza di sgombero notificata dal primo cittadino Sergio Banchio.
La storia si è ripetuta nella nostra città, dove il sindaco Antonio Parodi si è immediatamente attivato con Carabinieri e Vigili Urbani, su segnalazione della ditta Biraghi. Dopo un’ordinanza del nostro primo cittadino, i componenti della carovana, Rom originari dell’Italia, della Francia e del Belgio hanno promesso che se ne sarebbero andati entro 48 ore. E così è stato. Domenica, in serata il piazzale di fronte alla Biraghi era già stato interamente sgomberato. L’ultimo mezzo aveva lasciato Cavallermaggiore alle ore 16.50. Ora sono a Racconigi.
Era dal 1999 che la nostra città non vedeva un gruppo così numeroso di nomadi. Il loro arrivo ha creato apprensione tra la popolazione di Cavallermaggiore.
Sembra che durante il breve periodo di permanenza non si siano verificati problemi gravi, se si escludono difficoltà legate all’igiene ed alla mancanza di servizi.
Alcuni ragazzi appartenenti alla carovana, tuttavia, sabato pomeriggio hanno scavalcato le recinzioni dello stadio San Giorgio, penetrando all’interno del campo sportivo, ma sono stati allontanati dai Carabinieri intervenuti sul posto.

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