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Giornata mondiale dell’amianto: mai più morti!

Martedì scorso, in occasione della “Giornata mondiale della commemorazione delle vittime dell’amianto”, l’Aiea (Associazione italiana esposti amianto) è scesa in piazza del Popolo per illustrare alla gente i danni irreparabili causati dal minerale.
«Nel mondo – ci ha detto il presidente dell’associazione, il nostro concittadino Armando Vanotto – muore una persona ogni 5 minuti per colpa dell’amianto che ha causato, solo in Italia, circa 4.000 decessi e migliaia di ammalati. Inoltre, il numero dei cittadini deceduti o colpiti dagli effetti dell’asbesto (altro nome della sostanza, ndr) che non hanno mai avuto a che fare direttamente con l’amianto è aumentato dal 12 al 30%. Però, nonostante quella che potrebbe definirsi una vera e propria ecatombe, le multinazionali continuano ad estrarlo, produrlo ed a farne uso. Anche la Fiat Ferroviaria produceva elementi per la coibentazione usando il pericoloso minerale». Per la morte di alcuni lavoratori, infatti, a Saluzzo si sta celebrando da mesi un processo che vede imputati tre ex direttori dello stabilimento saviglianese (di cui parliamo nell’articolo sotto).
L’Aiea, nel ricordare le persone care «morte di amianto», propone – di concerto con la Fiom-Cgil provinciale – il completamento della mappatura e la conseguente bonifica dei siti contaminati dall’amianto (come prevede un piano regionale varato con la legge 30 del 2008), l’attuazione di controlli veri per far applicare le leggi di sicurezza sul lavoro e la realizzazione di sportelli informativi in ciascun Comune…. (continua)

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