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Muore bimbo di 4 anni. Il padre: «Perchè?»

«Questa morte è assurda, incomprensibile. Voglio sapere come è potuto succedere». Si dispera Karim El Basri, operaio fossanese di origini marocchine, il cui figlio di quattro anni Elyas Rayan è morto al Regina Margherita di Torino nella notte tra sabato e domenica dopo esservi stato trasportato d’urgenza dal SS. Annunziata di Savigliano. Al nosocomio cittadino il piccolo era già stato visitato giovedì mattina: gli era stata riscontrata una semplice varicella, era stato dimesso e rimandato a casa. Nel giro di 48 ore, però, la situazione di Elyas si è aggravata e sabato mattina il bambino è tornato al Pronto Soccorso in condizioni critiche. I medici, vista la grave insufficienza respiratoria, sospettano anche possa trattarsi di una meningite e dispongono il “test del liquor” che dà esito negativo. Da Savigliano parte la telefonata al Regina Margherita di Torino per il trasferimento di Elyas alla rianimazione dell’Ospedale infantile torinese: il viaggio si sarebbe effettuato su un’ambulanza con la presenza di due anestesisti. Purtroppo, durante il trasporto il bambino è entrato in coma, e i tentativi di rianimarlo sono stati tutti inutili: Elyas Rayan è morto due ore dopo il ricovero torinese.
Adesso Karim El Basri non si dà pace e vuole conoscere tutta la verità sulla morte del figlio. In una nota – la sottoscrivono Giuseppe Guerra, direttore sanitario di presidio ospedaliero; Giuseppe Vai, direttore dipartimento emergenza-urgenza; Luigi Besenzon, direttore dipartimento materno infantile; Nadia Rosati, dirigente medico direzione medica di presidio – il SS. Annunziata relaziona dettagliatamente su tutto ciò che si è fatto durante i ricoveri saviglianesi e «siamo ancora in attesa di ulteriori dati di laboratorio per raccogliere gli elementi che hanno causato il gravissimo quadro patologico».
Proprio per scoprire le cause della morte del piccolo Elyas la Procura torinese ha disposto l’esame autoptico.

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