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Un’Italia fatta di rose

CAVALLERMAGGIORE. Ha avuto uno straordinario successo l’evento “Italiae”, organizzato domenica scorsa in piazza Vittorio Emanuele II dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli- Museo di Arte contemporanea e promosso dal Comitato Italia 150 per celebrare al meglio il 150° compleanno del nostro paese. È stata, infatti, realizzata, con il concorso di moltissimi bambini e ragazzi delle scuole Elementari e Medie dell’Istituto Comprensivo di Cavallermaggiore una grande immagine dell’Italia, dominata dai colori verde e rosso. «Le rose rosse – ci ha spiegato Catterina Seia, tra i promotori dell’iniziativa – ricordano la nostra Beata Vergine delle Grazie; il verde, invece, rimanda al territorio, alla sua importantissima salvaguardia, al tema dell’ecosostenibilità, argomenti su cui gli studenti sono stati preparati dai loro docenti, proprio in vista di questa giornata. L’articolo 9 della Costituzione, d’altra parte, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”».
Intorno alla grande forma dell’Italia, sono stati esposti su apposite griglie, i lavori realizzati dagli alunni sul tema dei 150 anni dell’Unità. La giornata non ha coinvolto solo le scuole, ma numerosi altri soggetti attivi nella nostra realtà: oltre ai bambini, alle famiglie, ai giovani, hanno partecipato il Centro d’Incontro Giuseppina Bosio Milanesio, il gruppo Alpini, gli Scout, il gruppo Folkloristico con le maschere, la Pro Loco, gli Ausiliari di Vigilanza, la protezione Civile, le Volontarie vincenziane, la Biblioteca “N. Revelli”, l’Unitre. «Ridisegnare la forma dell’Italia sulla nostra piazza – ha concluso Catterina Seia – è anche un modo per riflettere sulla nostra identità e sul significato di essere italiani».
La manifestazione – prima tappa 2011 del gran tour ideato dal castello di Rivoli, partito l’anno scorso, che ha coinvolto finora 30.000 persone e che si articola in 150 città – si è conclusa con i discorsi delle autorità e con l’inno nazionale: “Fratelli d’Italia” è stato cantato dal gruppo Alpini, diretto dal maestro Giovenale Tallone, e poi dagli studenti e dalle famiglie, tutti uniti a celebrare il nostro Paese giunto ad un passaggio significativo e delicato della sua ormai lunga storia.

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