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Gruppi giovani: stop dei parroci

SAVIGLIANO. Pausa di riflessione per i gruppi parrocchiali giovanili. Nessuno sciopero degli animatori è in atto. Semplicemente – come si legge sul nuovo bollettino interparrocchiale – “i don ne hanno pensata una delle loro”.
Com’è maturata questa scelta, davvero “clamorosa”, se si pensa al ruolo che questi gruppi hanno svolto negli anni? Ultimamente, i tre parroci, le suore ed i referenti degli animatori delle nostre parrocchie si sono incontrati più volte e – alla fine – hanno deciso di sospendere per un po’ di tempo le attività. Tutto questo per consentire agli animatori di prendersi una piccola pausa di riflessione.
Don Paolo, don Marco e don Roberto, attraverso il loro scritto, mettono le cose bene in chiaro, ribadendo che fare l’animatore è cosa seria. Per cui, niente spazio all’improvvisazione e soprattutto tanta passione e convinzione. Inoltre, animare significa anche essere di esempio per i più giovani. Da qui parte sicuramente l’invito rivolto dai tre sacerdoti agli animatori a “non trascurare il proprio cammino di fede e di ricerca del Signore” e “a non vivere senza il riferimento alla comunità a cui si è legati”. Insomma, un modo elegante per dire che chi è animatore si presenti almeno a messa la domenica…
Altro aspetto toccato dai tre parroci è quello relativo alla preparazione ed agli aggiornamenti; “può dare solo chi riceve” – si legge  – ed un costante confronto e aggiornamento sono gli elementi necessari per rendere migliore il servizio.
I sacerdoti tengono comunque a tranquillizzare tutti, ragazzi e famiglie: “quando questi aspetti saranno condivisi – concludono – i gruppi potranno ripartire con nuovo slancio e fantasie nuove”.
Il fatto che alle porte del Natale le attività giovanili parrocchiali non siano ancora partite è certamente una novità. Normalmente, questo tipo di servizio inizia in autunno e prosegue in parrocchia fino alla primavera ed in estate, con i campi estivi in montagna.
Una sferzata, quella dei tre parroci, molto chiara. Il compito di stare accanto ai giovani e di aiutarli nel loro cammino di crescita umana e spirituale certamente richiede dedizione e preparazione e non lascia spazio all’improvvisazione.

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