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Alstom: sarà ancora “cassa integrazione”

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Un nuovo periodo di cassa integrazione ordinaria si profila all’orizzonte per i lavoratori della Ferroviaria.Presso la fabbrica di via Ottavio Moreno, infatti, proprio in questi giorni i 42 operai che hanno usufruito dell’ammortizzatore sociale nelle scorse settimane stanno rientrando al lavoro. Ora è il turno di altri 43, fino al 2 ottobre. Poi, però, toccherà ancora ad altri.Il nuovo ciclo di cassa integrazione ordinaria è infatti stato programmato a partire dal 4 ottobre al 1° novembre. «Interesserà – spiegano i sindacati in una nota – un numero di lavoratori superiore all’attuale, in quanto lo scarico di lavoro si amplia per la chiusura di alcune commesse. Le aree coinvolte, oltre alle attuali, sono tre: “carrelli”, “collaudo funzionale” ed “attrezzeria”».A differenza dell’attuale, il periodo di nuova cassa integrazione coinvolgerà, oltre agli opearai, anche alcuni impiegati che lavorano nelle aree interessate. Risulta esclusa l’area di lastratura, mentre non vi è ancora chiarezza circa l’area di verniciatura.«In questo contesto – specificano i membri della Rappresentanza sindacale unitaria –  le uniche azioni messe in atto per contenere lo scarico riguardano la disponibilità a trasferte volontarie presso altri siti produttivi di Alstom, in particolare La Rochelle, in Francia, e Melbourne, in Australia. Soprattutto il primo sito dichiara di necessitare, da subito, di 20 operai».Intanto, cresce l’attesa per la decisione del Tar del Lazio circa il ricorso di Alstom per annullare la gara che ha assegnato al consorzio AnsaldoBreda – Bombardier la costruzione di 50 nuovi treni superveloci (400 km/h) per le Ferrovie italiane. Si decide il 29 settembre, a meno di rinvii. Se il ricorso verrà accolto, la gara dovrà essere rifatta. Se non verrà accolto, la vittoria del consorzio verrà confermata.

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