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Trafilati Martin: chiusura a fine anno

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È una situazione drammatica quella che stanno vivendo, da alcuni giorni, i 28 dipendenti della ditta Trafilati Martin. Al tavolo delle trattative svoltosi presso l’Unione Industriale di Cuneo l’azienda ha dichiarato di voler cessare l’attività lavorativa il 31 dicembre prossimo, lasciando a casa i dipendenti. Nei mesi scorsi non c’era stato alcun segnale che rivelasse la volontà di chiudere lo stabilimento monasterolese.
I lavoratori sono riuniti in assemblea permanente di fronte allo stabilimento ed intendono proseguire la protesta passando agli scioperi ad oltranza, finché non saranno esaminate le ragioni dei lavoratori.
Da dicembre dello scorso anno la situazione era tesa tra la proprietà e le maestranze, tanto che per scongiurare proprio una chiusura, i dipendenti avevano accettato la cassa integrazione a rotazione ed usufruendo delle ferie  e dei permessi individuali erano riusciti a barcamenarsi in attesa di una miglior situazione produttiva. Poi, inaspettata è giunta questa drammatica decisione aziendale, azzerando di fatto tutti gli sforzi ed i sacrifici che i lavoratori avevano sostenuto sinora lasciando una situazione disperata da gestire da parte dei 28 dipendenti dell’azienda bresciana operante sul territorio monasterolese.
Come ci dice Michele Selvaggio, rappresentante Sindacale, «La colpa di questa situazione non può ricadere sui lavoratori, non può essere una giustificazione quella che sostiene l’azienda, cioè che il miglior cliente – la Sogefi Spa, ditta di ricambi e componentistica per auto – abbia di fatto ridotto le ordinazioni. La nostra è una mobilitazione che ha come finalità quella di smuovere qualcosa in vista dell’incontro tra azienda e rappresentanze sindacali, visto che dall’ultima riunione non è trapelato niente di tranquillizzante da parte aziendale. Chiediamo almeno qualche ammortizzatore sociale che salvaguardi tutti i dipendenti e le rispettive famiglie e che vengano rispettati i nostri diritti, richiedendo nuovamente un periodo di cassa integrazione».
Nei giorni scorsi, il sindaco Marco Cavaglià ha incontrato i lavoratori, proprio di fronte allo stabilimento, ed ha espresso la propria solidarietà e quella dell’amministrazione comunale ed ha dichiarato inoltre che intende verificare di persona quale sia la situazione industriale contattando i titolari dell’azienda.
La ditta, entrata a far parte del gruppo Ori Martin di Brescia nel 1992 con il nome iniziale di Nuova Acciaio Tecnica, è specializzata nella pelatura di vergella per applicazioni nel settore delle molle ammortizzatici per il settore automotive.

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